Ingegneria del Mediterraneo, al Carlo V la prima conferenza

Durante la conferenza saranno organizzate due tavole rotonde che vedranno la partecipazione di eminenti relatori e saranno coordinate dal giornalista Andrea Pancani, vicedirettore dell”™emittente televisiva La7.

Dall'8 al 9 maggio si terrà, nel Castello storico del capoluogo salentino, il primo incontro unitario di tutti gli ingegneri del Sud Europa, Medio Oriente ed Africa per progettare il nuovo Mediterraneo.

Sud Europa, Nord Africa e Medio Oriente insieme per facilitare la cooperazione tra gli Ingegneri e promuovere lo sviluppo e la salvaguardia dell'Area del Mediterraneo. E’ questo l’obiettivo della Prima Conferenza dell'Ingegneria del Mediterraneo che si terrà nei giorni 8 e 9 maggio 2014 a Lecce, nella sede del Castello Carlo V.

La Conferenza è organizzata dal Consiglio nazionale degli Ingegneri, dalla Consulta degli Ordini degli Ingegneri di Puglia e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce e ha ottenuto il patronato e la cooperazione della WFEO (World Federat/on of Eng/neers' Organizationsed il consenso di tutte le principali Associazioni internazionali di ingegneri dell'area: CLAIU-EU (CouncilAssociations Long CycleEngineers), ECCE (EuropeanCouncil of C/vilEngineers), ECEC (EuropeanCouncil of EngineeringChambers), FAE (Federation of ArabEngineerse FEANI (EuropeanFederafion of National EngineeringAssociafions).

Tre giorni di convegni, dibattiti e approfondimenti che vedranno protagoniste le Associazioni internazionali di Ingegneri dell’Area del Mediterraneo e le principali organizzazioni nazionali di 18 Paesi dell'area mediterranea. In avvio dei lavori sarà sottoscritta che una Dichiarazione di Intenti condivisa che impegna le Organizzazioni di Ingegneria dei Paesi Mediterranei (EAMC) firmatarie, sotto l’egida della Federazione Mondiale delle Organizzazioni di Ingegneri (WFEO), a stabilire le basi generali per la cooperazione permanente per lo sviluppo delle società mediterranee e a collaborare per attuare iniziative, attività di studio ed eventi allo scopo di raggiungere questo obiettivo.

Programmi di collaborazione, nel dettaglio, dovranno svilupparsi secondo linee guida specifiche. Prima fra tutte l’istituzione di una rete permanente utile a facilitare la libera circolazione degli Ingegneri nell’area mediterranea e garantire il reciproco scambio di informazioni sul sistema di istruzione nazionale e professionale. Ma anche contributi a indagini e rapporti internazionali, quali ad esempio il rapporto Unesco sui problemi e le opportunità di crescita per gli ingegneri.  Saranno istituiti, inoltre, Tavoli Tecnici su argomenti tematici relativi all’area mediterranea con l’esperienza e la collaborazione dei Comitati Permanenti della WFEO.

Durante la Conferenza saranno organizzate due Tavole rotonde che vedranno la partecipazione di eminenti relatori e saranno coordinate dal Giornalista Andrea Pancani, Vicedirettore dell'emittente televisiva La7.

“L’iniziativa nasce dall’urgenza di trovare una soluzione concreta alla crisi che ha colpito inevitabilmente anche il nostro settore professionale – dichiara il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce Daniele De Fabrizio – Prendendo spunto dall’esperienza di alcuni colleghi salentini che hanno esplorato il mercato del lavoro estero spostandosi in Romani, Algeria, Albania e Marocco, abbiamo immaginato di  costituire una vera e propria rete che favorisca e agevoli tale mobilità.  E ciò anche in virtù del ruolo strategico che la Puglia, e il Salento in particolare, rivestono nel contesto dell’area mediterranea. Il nostro lembo di terra potrebbe essere la piattaforma logistica per ogni tipo di scambio, sia esso culturale che commerciale, nel Mediterraneo. La nostra professione, inoltre, ben si inserisce all’interno degli obiettivi che tutti gli Stati e le associazioni mondiali a tutela del pianeta si pongono. Mi riferisco allo sviluppo sostenibile di energie rinnovabili, all’illuminazione elettrica efficiente, alle progettazioni nel rispetto dell’ambiente, tecnologie innovative relative all’acqua pulita e fognature, ai sistemi di riciclo dell’acqua e al trattamento dei rifiuti. C’è poi la salvaguardia del patrimonio culturale e sociale e la riduzione dei rischi delle infrastrutture dovuti al cambiamento climatico e ai disastri naturali o provocati dall’uomo”.

“Personalmente ho coltivato il progetto di riunire intorno allo stesso tavolo tutte le organizzazioni di ingegneria dell’area mediterranea. E in questo contesto si pone la Prima Conferenza degli ingegneri del Mediterraneo – conclude – Non il solito convegno funzionale solo a sviscerare tematiche interne alla categoria, ma un progetto di condivisione internazionale che intende tracciare alcune linee di sviluppo e sottoporle all’attenzione del mondo politico e della classe dirigente del nostro Paese così come di altri 17 Stati. Ed è proprio a Lecce che getteremo le basi per la creazione di un organismo sovranazionale in cui tutti gli ingegneri dell’area mediterranea si riconoscano e collaborino al raggiungimento di questi obiettivi comuni”.



In questo articolo: