Insieme contro il ‘Complesso del Disseccamento Rapido dell’Olivo’. Giornata di studio all’Ecotekne

Cercare di trovare un punto di incontro tra istituzioni pubbliche e territorio sulla problematica della Xylella fastidiosa. A questo servirà la Giornata di Studio ‘Insieme contro il Complesso del Disseccamento Rapido dell?Olivo (CoDiRO)’ in programma venerdì, 17 luglio.

Sono tante, forse troppe, le voci più o meno incontrollate che circolano intorno alla Xylella, il batterio non a caso definito killer che silenziosamente ha condannato a morte centinaia e centinaia di ulivi nel Salento. Alberi che hanno resistito allo scorrere inesorabile del tempo e all’incuria dell’uomo che li ha abbandonati a se stessi sono stati piegati dal patogeno da quarantena dal nome quasi ‘simpatico’ se non fosse per i suoi effetti devastanti non solo sui coltivatori, ma anche sull’immagine di una terra che ha fatto dell’agricoltura uno dei suoi fiori all’occhiello più belli. Definita ‘fastidiosa’ proprio la sua difficoltà di stanarla, la Xylella trasportata di pianta in pianta dalla cicala sputacchina, resta ancora oggi un’incognita. L’unica cosa certa sono i sintomi della malattia, ben visibili sui rami e sulle foglie diventate improvvisamente rosse, quasi quanto la terra su cui le piante affondano le loro radici. Un fenomeno noto come Complesso del disseccamento rapido dell’olivo (CoDiRO), che dal basso Salento si è diffuso a macchia d’olio anche oltre Brindisi, fino a minacciare pericolosamente Bari.
 
Mentre il fenomeno è stato inizialmente sottovalutato, il batterio killer ha continuato la sua corsa trovando terreno fertile nello stato di abbandono di molte campagne. Ad un certo punto, ci si è resi conto del rischio sempre più concreto di perdere un patrimonio di inestimabile valore e così dalle parole si è tentato di passare ai fatti. Eppure, da quando ha fatto la sua comparsa, le domande hanno superato di gran lunga le risposte. Come è arrivato nella zona di Gallipoli? Questa strage, perché non esiste altro modo di definirla, è davvero imputabile solo al batterio o ci sono altre cause? Esiste una cura o bisogna arrendersi senza lottare all’eradicazione? E se esistessero altri rimedi, ancora sconosciuti? Che danni avrebbe sulla diffusione del batterio provare a combatterlo utilizzando i metodi dei nostri nonni, così come la saggezza popolare ha fatto per secoli? Come ci si abitua al dolore di vedere una zona rigogliosa trasformata in un cimitero a cielo aperto?
 
A provare a fare un po’ di chiarezza, sarà la giornata di studio  “Insieme contro il Complesso del Disseccamento Rapido dell’Olivo (CoDiRO)”  organizzata dall’Università del Salento, in programma venerdì, 17 luglio dalle ore 16.00 al Centro Congressi del Complesso Ecotekne.
 
Dopo i saluti iniziali, numerosi saranno gli ospiti presenti che tenteranno di affrontare da diversi punti di vista i problemi che il male degli ulivi ha provocato in questi anni. Alle 18.00 spazio  al dibattito Le domande saranno raccolte dalla platea e proposte agli esperti da parte del moderatore, Luigi De Bellis del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali Università del Salento.
 
In coda all’articolo, in allegato, il programma dell’evento. 



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