L’altra faccia della Sanità, quella buona. Parola di Gorgoni

Non ci sono solo le tante disfunzioni che tutti denunciano nel sistema sanitario provinciale. Il direttore generale della Asl di Lecce, Giovanni Gorgoni, prosegue nelle sue visite a sorpresa nelle realtà sanitarie salentine. Tante le luci, poche le ombre nel suo viaggio.

Come nella nota trasmissione che va in onda su Raidue “Boss in incognito” dove i manager di note aziende, sotto mentite spoglie, fanno visita alle proprie realtà aziendali per capire concretamente come si lavora e come va avanti la quotidianità dei propri dipendenti, così il nuovo manager della Asl di Lecce, Giovanni Gorgoni, fa visita agli sportelli del territorio, agli ambulatori disseminati per la provincia, ai distretti sanitari.
Fare finta di non rivestire il ruolo di alto dirigente dell’Azienda Sanitaria e comprendere come si svolgono i servizi degli operatori. E così Giovanni Gorgoni prende spunto, annota sul taccuino, conosce da vicino personale medico e paramedico, pazienti e utenza varia.

Tante le riflessioni di Giovanni Gorgoni, scritte sul proprio profilo Facebook. Si legge della “sanità che non fa notizia”,  “quella dei mille servizi territoriali”. E della “la coppia di giovanissimi (e ansiosi) genitori alle prese con il primo vaccino del bimbo”, degli “ascensori che funzionano sempre”, dei “vecchietti in disciplinata attesa del loro turno in radiologia”, dei “150 prelievi di oggi fieramente vantati dal personale di laboratorio”, dei “ragazzi in affido e dei disagi familiari seguiti dal consultorio”.

E ancora dell' “ausiliaria che fa la spoletta su sneaker e furgone per trasportare campioni” e dell' “infermiera di ambulatorio che tratta i ferri odontoiatrici con la stessa cura tenuta per le posate di casa”, delle “poche sedie per attendere ma nessuna protesta esagitata”, della “cagnetta zoppa che schizza per sbaglio in sala d'attesa e con rapidità maggiore se la svigna quando capisce (forse…) che quel posto somiglia al temuto ambulatorio veterinario”. Appunti di viaggio, dove rientra anche “il giovane portatore down che sogna di fare lo stilista e il maestro di ballo ma non lascerebbe mai il suo ufficio Asl dove offre cordialità (gentilissimo senza conoscermi) e aiuta ad archiviare pratiche”.

A toccare la sensibilità del direttore della Asl di Lecce c'è anche l'ospitalità delle “signore dell'amministrazione che alla mia sfacciata richiesta mi offrono senza batter ciglio il caffè della "moka" salvo trasecolare quando mi rivelo solo dopo aver svuotato la tazzina: "ma alla televisione sembra più vecchio e più basso!".
Insomma, brava gente che lavora  e ama il proprio lavoro, una “sanità senza ospedali da anni, l'avrebbero fatta oggi e anche domani. Anche se non fosse passato il DG a sorpresa e anche senza telecamere. Come in tanti altri posti della Provincia”.

Una “visita a sorpresa” che ha rivelato tante sorprese, tutte positive. Accade al presidio territoriale di Martano dove si può raccontare di episodi di buona Sanità.