La festa di Sant’Oronzo saluta mons. D’Ambrosio. Fra pochi giorni l’Arcivescovo andrà in pensione

Con il compimento dei 75 anni, il prossimo 15 settembre, l’arcivescovo Domenico D’Ambrosio rassegnerà le dimissioni nelle mani del papa. C’è grande attesa per la nomina del suo successore, alla guida della diocesi sede della provincia ecclesiastica salentina.

Quella di domani sarà l’ultima processione di Sant’Oronzo per Domenico d’Ambrosio da arcivescovo di Lecce. Il metropolita salentino, infatti, il prossimo 15 settembre compirà 75 anni, il termine della pensione per vescovi e sacerdoti. Contestualmente al raggiungimento dell’età pensionistica il presule sarà tenuto a rassegnare le sue dimissioni, con apposita lettera, nelle mani del Santo Padre, il quale si riserverà di nominare un successore in tempi più o meno brevi a seconda della situazione specifica.

Non è raro che il Papa, o meglio la congregazione dei vescovi, decida di mantenere un vescovo al suo posto ancora per qualche tempo, anche se l’indirizzo impartito da Papa Francesco è quello di accelerare il più possibile la nomina dei nuovi vescovi, evitando di ritardare il cambio.

Mons. D’Ambrosio, per gli amici don Mimì, è giunto a Lecce il 4 luglio del 2009 per il suo quarto incarico di governo in una diocesi, dopo essere stato vescovo di Termoli – Larino, arcivescovo metropolita di Foggia – Bovino e arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo.

Quella di Lecce è stata un’esperienza breve rispetto a quella del suo predecessore Cosmo Francesco Ruppi che lasciò dopo più di vent’anni  e che fu mantenuto in qualità di amministratore diocesano per quasi due anni dopo il compimento dei 75 anni.

Adesso si apre il periodo di attesa in vista della nomina del nuovo metropolita, cioè i colui che guiderà la diocesi dove ha sede la provincia ecclesiastica salentina, comprendente altre quattro diocesi: l’arcidiocesi di Brindisi Ostuni, l’arcidiocesi di Otranto e le diocesi di Nardò – Gallipoli e Ugento – Santa Maria di Leuca.

Nessuna notizia sul fronte dei possibili o probabili successori, solo qualche ipotesi che emerge in relazione al tempo trascorso da altri vescovi corregionali alla guida della loro diocesi, ma anche qui papa Francesco ha delle idee sue, preferendo puntare su vescovi di prima nomina piuttosto che far girare i vescovi da una diocesi all’altra. Nulla esclude che però possa esserci qualche spostamento con la promozione ad arcivescovo di qualche vescovo pugliese, magari impegnato in qualche piccola diocesi del sud della Puglia.



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