La Russia, la profezia di Fatima e l’annuncio storico di Papa Francesco

Con la consacrazione della Russia al cuore Immacolato di Maria, in programma il 25 marzo prossimo, il Vescovo di Roma compie un gesto rivoluzionario nel difficile, ma possibile, cammino verso la pace

“…Per impedire tutto questo, sono venuta a chiedere la Consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato… Se ascolterete le mie richieste, la Russia si convertirà e avrete la pace; diversamente, diffonderà i suoi errori nel mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa; i buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, diverse nazioni saranno annientate…”.

Era il 13 luglio 1917 quando la Madonna, a Fatima, profetizzò ai tre pastorelli quello che sarebbe stato il destino del mondo se la Russia non fosse stata consacrata, dal Santo Padre, al suo Cuore Immacolato.

Il 1917 è stato l’anno della rivoluzione bolscevica, da marzo a novembre, evento che portò al rovesciamento dell’impero russo dello zar Nicola II e, nel 1922 in seguito alla guerra civile, alla nascita dell’Unione Sovietica. Da quel momento, coloro che detennero il potere in quella nazione territorialmente immensa, cominciarono ad imporre, con la forza, le teorie sociali, politiche ed economiche atee e materialiste del filosofo Karl Marx. Sempre nel 1922 Josif Stalin venne nominato segretario generale del partito comunista dell’Unione Sovietica lui che, nel 1917, aveva partecipato alla rivoluzione. Immediatamente si dimostrò un uomo crudele, un criminale di prim’ordine e senza scrupoli perché sino al 1953, anno della sua morte, sotto il suo regime morirono nei gulag, a causa del lavoro coatto, per fame, pulizia etnica, esecuzioni sommarie e crimini di guerra, oltre trenta milioni di persone.

All’Europa Stalin faceva paura, soprattutto dopo la seconda guerra mondiale, perché impose la sua ideologia atea, materialista e razzista ai popoli sottomessi. Dopo la morte di Stalin, si iniziò un lento processo di destalinizzazione che culminerà con la caduta del Muro di Berlino nel 1989 e con la disgregazione dell’Unione Sovietica nel 1991. Iniziò così una politica molto più distensiva portata avanti e sostenuta dai governi di El’cin e Gorbaciov i quali garantiranno le libertà collettive e individuali, compresa la libertà religiosa.

Dopo le apparizioni di Fatima ci sono stati vari atti di consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria o meglio tentativi, lontani nelle modalità e nelle disposizioni, dalle richieste della Santa Vergine nel 1917.

Papa Pio XII, il 7 luglio 1952, consacrò i popoli della Russia alla Vergine Santa nella lettera apostolica Sacro Vergente Anno, Papa Giovanni Paolo II, il 17 giugno 1981, durante l’anno della redenzione, affidò tutti i popoli alla Madonna, ripetendo lo stesso atto di affidamento, il 13 maggio 1982, a Fatima.

Il 25 marzo 1984, in Piazza San Pietro, in unione spirituale con tutti i vescovi del mondo, affidò nuovamente tutti i popoli alla Santa Vergine. Non è mai stata fatta una consacrazione della Russia secondo le richieste di Fatima. Tutto questo si adempirà venerdì 25 marzo prossimo, giorno dell’Annunciazione del Signore, durante la celebrazione della penitenza che presiederà Papa Francesco nella Basilica di San Pietro. Il Santo Padre consacrerà la Russia e l’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria. Se questo avverrà nelle modalità richieste dalla Santa Vergine lo vedremo, ma tutto lascia presagire che ci stiamo avvicinando alla piena realizzazione del Terzo Segreto di Fatima e che, il Papa delle profezie, è il Vescovo di Roma venuto dalla fine del mondo.

Intanto la Russia di Putin continua a spargere i suoi errori portando guerra e distruzione, facendo soffrire uomini, donne e soprattutto bambini innocenti, distruggendo nazioni e facendo soffrire il Santo Padre.



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