La sfida dell’integrazione: siglato l’accordo tra Uil Lecce e Nuova Organizzazione Islamica Salento

La Uil di Lecce e l’organizzazione islamica presente nel Salento hanno raggiunto un accordo su una convenzione atta a favorire l’integrazione dei cittadini musulmani nel nostro territorio. Il sindacato di impegna a garantire alcuni servizi in lingua madre ai cittadini d’oriente.

Per combattere la paura ci vuole fiducia, e per trovare la fiducia è necessario vincere la sfida dell’integrazione. In giorni in cui il timore legato al terrorismo internazionale riempie le pagine dei giornali, i notiziari televisivi e spesso anche il vivere quotidiano, il mondo dell’occidente e quello dell’oriente provano ad incontrarsi. E lo fanno anche a Lecce dove la Camera Sindacale territoriale Gestione Servizi Uil e l’Associazione di promozione sociale di ‘Nuova Organizzazione Islamica Salento’, hanno questa mattina siglato un patto di integrazione e agevolazione per i cittadini musulmani.

L’accordo raggiunto è il primo del genere in tutta Italia e nasce dall’esigenza di vincere la paura del prossimo aiutandolo nei servizi principale posti alla base dell’essere cittadino. Con questo patto, infatti, la Uil si impegna ad erogare servizi di informazione, orientamento e assistenza di qualsiasi tipo, dalla fiscale fino a quella sanitaria, appositamente ai cittadini musulmani che si trovano nel nostro territorio. Un tentativo di sana integrazione fortemente voluto dal sindacato e rivolto a chi si trova, a vario titolo, in permanenza in Italia.

Al tavolo dell’accordo, armati di una sola penna per apporre le loro firme, c’erano Salvatore Giannetto, Segretario Generale di Uil Lecce, e Saifeddine Maaroufi, Imam del capoluogo salentino. ‘Siamo estremamente convinti – ha commentato Giannetto – che l’integrazione sia l’unica strada da percorrere per far fronte alla crescente minaccia terroristica. Noi, come sindacato, ribadiamo il nostro impegno al fianco delle comunità che lottano in modo non violento per far valere la democrazia, la libertà, i diritti e la pacifica convivenza’.

Soddisfazione anche per l’Imam Maaroufi: ‘Si tratta di una convenzione molto importante – ha detto – che comporta un concreto superamento delle barriere culturali e linguistiche. In questo modo molti componenti della comunità islamica leccese avranno la possibilità di capire nella loro lingua i propri diritti, ma anche e soprattutto i loro doveri. Reputo questo atto un primo passo importante per poter meglio integrarsi e favorire la reciproca conoscenza’.
All’incontro, tenutosi nella sede di Uil Lecce, in via Palumbo, erano presenti anche Cristian Benvenuto, Presidente dell’Associazione ‘Italia-Pakistan’ e che un ruolo centrale ha svolto nel raggiungimento dell’accordo, e il vicepresidente nazionale del Patronato ItalUil Alberto Sera.



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