La bellezza salva tutti. A Gallipoli forum su turismo e benessere

Organizzato dalla diocesi di Nardò – Gallipoli si è svolto ieri un importante convegno cittadino sul tema della bellezza. Molto apprezzata la relazione dell’arcivescovo di Otranto

La via della bellezza per dare qualità alla vita. Su questo tema il coordinamento cittadino delle parrocchie di Gallipoli si è ritrovato nel Teatro Tito Schipa alla presenza di addetti ai lavori, rappresentanti istituzionali e studenti.

L’evento è stato introdotto dal parroco della chiesa cattedrale mons. Pietro De Santis e ha visto la partecipazione di numerosi esperti del settore.
Dopo i saluti istituzionali del vicario generale della diocesi jonica mons. Giuliano Santantonio ha preso la parola Fernando Nazaro, noto e brillante imprenditore turistico gallipolino che ha ricordato le motivazioni che hanno portato al consolidamento di un percorso di condivisione sotto il profilo della promozione dell’immagine del territorio del quale Nazaro è stato prezioso e strategico compagno di viaggio.

Dopo la riflessione del presidente della provincia di Lecce Fabio Tarantino è stata la volta dell’arcivescovo di Otranto Monsignor Francesco Neri il quale ha stimolato la platea con una riflessione sull’idea di bellezza nella dottrina cristiana e nella nostra vita di ogni giorno La bellezza intorno all’uomo, nelle mani dell’uomo, nel cuore dell’uomo è un valore universale e storico che assume particolare rilievo nella teologia epifanica di San Francesco d’Assisi e nella produzione delle arti, della liturgia, delle scienze e della tecnica.

La redenzione stessa si perfeziona nella bellezza.
L’analisi critica del contesto geografico e paesaggistico di riferimento è stata affidata all’imprenditore alberghiero Vante Totisco, che ha chiuso la giornata.
Il saluto della civica amministrazione è stato portato dal sub commissario prefettizio, mentre non hanno fatto mancare la loro presenza i rappresentanti delle forze dell’ordine e militari del territorio gallipolino.
Quella di ieri al teatro Tito Schipa è stata solo la prima tappa di un percorso lungo e articolato che deve ancora mostrare i segni e la necessità di fare più bella l’industria turistica.