Lecce invasa dagli studenti, boom del turismo scolastico nel Salento

In attesa del turismo estivo e dopo l’autentico bagno di folla dei ponti primaverili, Lecce ed il Salento sono stati presi d’assalto da alunni e studenti di tutta Italia. Il turismo scolastico funziona e funziona anche bene.

Che la si chiami gita oppure, come preferiscono dirigenti scolastici e professori, viaggio d'istruzione, le visite guidate sono tra i momenti più indimenticabili di un anno scolastico, quelli che restano per semore impressi. Già da qualche anno, Lecce e il Salento tutto sono diventati meta privilegiata anche per i gruppi organizzati di studenti di tutte le età: scuole elementari, medie e superiori. Lo dimostra il capoluogo barocco, letteramente invaso da giovani carovane e giovani comitive che hanno scelto di trascorrere proprio tra i vicoletti del suo centro storico la tanto attesa gita a cui sono legati i ricordi più belli, quelli che ti torneranno in mente da grande. 

Basta fare una passeggiata per le strade per accorgersi che ad animare la città ci pensano adesso gli studenti. Scolaresche dagli accenti più disparati hanno invaso allegramente Piazza Sant’Oronzo. Il loro non è il turismo degli eleganti vacanzieri stranieri che con macchina fotografica al collo cercano le chieste prestigiose e le botteghe d’arte per portarsi via l’immagine o il ricordo di un momento indimenticabile. Gli studenti in gita sono carovane chiassose e rumorose che trasmettono allegria e spensieratezza.

Santa Croce? Bella, bellissima. Piazza Duomo? Meravigliosa ma vuoi mettere la sosta ad un bar del centro per gustare il gelato salentino magari sedendo sugli comodissimo marciapiede? Le statuette in cartapesta? Interessanti. Gli oggetti in pietra leccese? Che belli! Ma vuoi mettere una cover dell’iphone in plastica vera, venduta agli angoli dall’ambulante che gioca a nascondino con i vigili urbani e appena li vede arrivare da lontano prende armi e bagagli, in men che non si dica, per ritornare, poi, sul luogo del delitto a pericolo scampato? Il pasticciotto? Squisito. Il rustico? Che buono. Ma quanto intriga di più il panino del Mc Donald’s da divorare al volo chiedendo al gruppo di aspettare e di non incamminarsi troppo?

E poi, è vero che ci sono le guide e che dicono tutte cose interessanti, interessantissime, ma niente al cospetto di biciclette, tandem e risciò da affittare in Piazza per girare con più libertà cantando a squarciagola le più note canzoni pop.

Insomma, il turismo scolastico e studentesco sarà un turismo non ricco, economicamente non vincente ma è chiaro che in tempi di crisi, funziona ugualmente e poi investire sulle nuove generazioni significa investire sui turisti del futuro. Se Lecce e il Salento riescono a conquistare questi ragazzi avranno conquistato i futuri turisti adulti che sceglieranno di tornare laddove hanno passato giorni indimenticabili. Già perché degli anni della scuola forse si dimentica tutto, si dimenticano anche i cognomi dei
professori e persino dei compagni ma chi non ricorda i giorni e le ore della gita, il divertimento spassionato e talvolta fuori controllo? È al famigerato viaggio d’istruzione che spesso sono legati i più ricordi più belli.

Tania Tornese