Era rimasta impigliata nelle reti, dopo le cure torna in mare la tartaruga Giuseppina

Nella mattinata di oggi la caretta caretta è stata liberata dagli operatori dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo. Era stata recuperata lo scorso 20 febbraio.

Si chiama Giuseppina, ed è il nome che gli operatori dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, hanno voluto dare al bellissimo esemplare di tartaruga, che in mattinata è stato liberata presso la località denominata “Lido dell’Ancora” sita sul litorale costiero neretino e ricadente in zona A dell’Amp cesarina.

Si tratta, come detto, di un esemplare adulto di tartaruga appartenente alla famiglia delle Caretta caretta, recuperato nelle acque dello Jonio lo scorso 20 febbraio. L’esemplare è rimasto impigliato nelle reti da pesca di un pescatore professionista Gianni Imperiale, che accortosi dell’accaduto ha allertato il personale dell’Amp Porto Cesareo e attivato il protocollo di salvataggio previsto con un apposito regolamento dalla stessa Riserva Nazionale. Dopo gli immediati soccorsi, sono stati gli stessi operatori Amp, che l’hanno assistita con immediatezza e consegnarla, poi, in cura al “Centro di recupero Tartarughe di Torre Guaceto”, dove le sono state prestate le attenzioni, attente e mirate, fino alla sua completa guarigione.

E così Giuseppina oggi ha avuto la sua giornata di gloria e ritorno all’amato Jonio. Il rettile è stato infatti liberato sotto l’attenta visione dell’esperto biologo faunista Giacomo Marzano, che di fatto ha seguito l’intero iter di recupero.

Da evidenziare infine che l’attività di cura e rilascio a mare della tartaruga, ha previsto tra l’altro anche il montaggio sul dorso della stessa di un dispositivo Gps che ne monitorerà gli spostamenti  e i comportamenti.



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