Licenziamenti revocati col contributo regionale: per la Cittadella della Ricerca una soluzione ‘tampone’

Grazie al contributo regionale di 200mila euro, si potranno garantire i servizi di portierato, essenziali e inerenti l’offerta formativa all’interno della Cittadella della Ricerca di Brindisi. Gli studenti di LINK Lecce, però non sono soddisfatti:’Sterile ancora di salvataggio’.

Serve trovare al più presto una soluzione pratica – magari definitiva – per evitare la chiusura di uno dei poli d’eccellenza del nostro territorio. Stiamo parlando della Cittadella della Ricerca di Brindisi. La Provincia brindisina sembra che non riesca più a sostenere le spese del Comprensorio che sorge lungo la statale 7. Una struttura che ospita alcuni corsi di Laurea dell’Università del Salento, nonché molti laboratori di ricerca. Dopo l’assemblea pubblica tenutasi ieri tra Provincia e Comune di Brindisi, Università del Salento e Regione Puglia, giunge una soluzione temporanea: revoca dei tredici licenziamenti. Ciò permetterà di prorogare per altri sei mesi il servizio di portierato. Continuando a garantire, dunque, i servizi essenziali e l’offerta formativa, utilizzando il contributo di 200mila euro messo a disposizione da via Capruzzi.

È inaccettabile che nonostante mesi di discussioni la situazione sia ancora cosi precaria. Le proposte che università e politica hanno lanciato in queste settimane ci appaiono una sterile ancora di salvataggio in quello che dovrebbe invece diventare un hub tecnologico in cui studenti e imprese possono prototipare, brevettare e sperimentare.”, dichiarano Francesco Malorzo e Giacomo Cinieri, studenti di Ingegneria Industriale presso la Cittadella.

 “Non possiamo considerarci soddisfatti di questa decisione, perché è solo un provvedimento temporaneo che non va a porre delle soluzioni a lungo termine”, dichiara Pantaleo Sergio, coordinatore di Link Lecce.

“Crediamo che il comune di Brindisi insieme a tutti i comuni della provincia di Brindisi debbano contribuire a risanare questa situazione per garantire i servizi del polo e far si che la Cittadella della ricerca continui a rappresentare un fiore all'occhiello dei tutta la provincia”, ha poi concluso.



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