Licenziati anche se potrebbero lavorare. Operai in sciopero bloccano la SS-275

121 lavorati rischiano seriamente di perdere il posto di lavoro dopo l’invio delle prime lettere di licenziamento. E’ quanto sta accadendo ai dipendenti di alcune imprese edili che stamattina hanno bloccato la 275. I sindacati sperano nello sblocco di alcuni grandi appalti.

Lavoratori in sit-in nei pressi del cantiere. È quanto sta accadendo in questo ore lungo la strada-statale 275. I dipendenti edili delle aziende Leadri Srl, Co.Ce.Mer. spa, Pal Strade srl, infatti, dopo aver proclamato lo stato di agitazione, si sono riuniti questa mattina di buonora in assemblea sulla SS-16 Maglie-Otranto. Con loro anche le sigle sindacali Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil.
 
‘Stigmatizzano il comportamento assunto dalle direzioni aziendali – chiosano i rappresentanti di categoria – in occasione dell'incontro a Bari dello scorso 2 agosto nella sede dell’Assessorato alla Formazione e Lavoro della Regione Puglia, nell’ambito della riunione presieduta dal Presidente della Task Force Regionale Leo Caroli’.
 
Un atteggiamento che gli stessi sindacati additano come incomprensibile: ‘Soprattutto – spiegano – si contesta la totale chiusura manifestata dalla Leadri rispetto ad un possibile percorso di cassa integrazione in deroga che salvaguarderebbe i posti di lavoro e che sarebbe accompagnato dall’apertura ufficiale della Task Force Regionale, così come confermato dallo stesso Presidente’. A conclusione dell'assemblea, i lavoratori hanno deciso di spostarsi sulla strada 275, all'altezza di Scorrano per presidiare in segno di protesta contro i licenziamenti annunciati.
 
Insomma, nonostante l’annuncio da parte di Anas di voler puntare dritto sulla realizzazione della 275, prevedendo investimenti nel quadro 2016-2020, 121 lavoratori rischiano di perdere il posto di lavoro. ‘Era inevitabile proclamare lo stato di agitazione – chiosa Simona Cancelli della Fillea Cgil – poiché gli impegni assunti dalle istituzioni non erano decisamente questi. Ecco perché adesso chiediamo lo sblocco di alcuni appalti per dare nuova linfa vitale a questi lavoratori’. Lavoratori che in gran parte hanno già ricevuto la lettera di licenziamento con decorrenza dal prossimo 10 agosto’.
 
‘Chiediamo allora all’Anas – afferma Donato Congedo di Filca Cisl – di prendere una posizione netta, accelerare i tempi nella decisione in autotutela. O annnullare a la gara d'appalto, oppure di affidarla a Materrese e Palumbo ai quali la Corte di Cassazione ha dato ragione'.

‘A nulla è valso perfino l’impegno della Regione Puglia e della Task Force che si occupa di lavoro ed occupazione – conclude Paola Esposito, segretario Fenal Uil. Nella riunione che abbiamo tenuto lo scorso martedì abbiamo registrato l’impegno a non abbandonare e a sostenere questi lavoratori e le loro famiglie, ma l’azienda ha chiuso decisamente la porta in faccia anche alla massima istituzione del territorio. Il che sfiora l’incredibile’.

Una parte dei lavotatori edili delle aziende LEADRI Srl, CO.CE.MER. spa, PAL STRADE srl, insieme a Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, poi, ha deciso di recarsi presso la Prefettura di Lecce. La restante parte continuearà a presidiare sulla strada 275.

aggiornamento 19.30:
Poco più di un’ora, tanto è durato l’incontro in Prefettura tra una rappresentanza dei lavoratori a rischio licenziamento e il Prefetto di Lecce Claudio Palomba convocato per chiedere impegno nella ricerca di soluzioni per impedire che queste famiglie si ritrovino senza un impiego. Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil della provincia di Lecce, presenti al fianco degli operai, concluso il colloquio si dicono “soddisfatti” anche se lo stato di agitazione continua: «il Prefetto, si legge, si sta adoperando per avere, entro l'inizio della prossima settimana, risposte certe in merito agli appalti sospesi». Intanto, domani è convocata presso l'azienda Leadri di Sternatia, un'assemblea dei lavoratori.