Il Liceo ‘Della Notte’ di Poggiardo nella famiglia del ‘Don Tonino Bello’ di Tricase, la preside: «Insieme grandi potenzialità»

La dirigente scolastica Anna Lena Manca, nel corso di un collegio dei docenti, ha voluto salutare il sindaco e le autorità di Poggiardo. L’accorpamento dei due istituti presentato come una grande opportunità

Quando si parla del Liceo Artistico Nino della Notte di Poggiardo non si parla solo e soltanto di una scuola ma di un autentico tempio della cultura salentino che ha visto formarsi nei suoi ambienti personaggi del calibro dell’artista che al Liceo ha dato il suo nome, Nino della Notte appunto, e poi Vittorio Bodini, Mimino Corvaglia,  Giuseppe Afrune e tanti altri.

Dal 1° Settembre, data che segna l’inizio del nuovo anno scolastico 2020/21, a seguito di un accorpamento, il Liceo Artistico di Poggiardo è entrato a far parte della grande famiglia dell’IISS “Don Tonino Bello” di Tricase, fatto che impone nuove esigenze organizzative, ma apre altresì nuovi scenari, nuove occasioni ed offre molteplici potenzialità.

Per questo nei giorni scorsi, nell’atrio esterno del “Nino della Notte”, in seno ad un partecipato collegio dei docenti, si è tenuto un incontro tra la Dirigente Scolastica, Anna Lena Manca e le autorità civili e religiose del luogo. Erano presenti il Sindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati, il parroco di Vaste, Don Rocco Cirino, il comandante della Stazione dei Carabinieri della Compagnia di Poggiardo Nicola Perrone e il comandante della Polizia Locale del comune di Poggiardo, Maria Leone, nonché tutto il corpo docente dell’IISS “Don Tonino Bello” di Tricase e del Liceo Artistico “Nino della Notte”.

“…datemi un’ala di riserva…” ha detto Anna Lena Manca, citando Don Tonino Bello, rivolgendosi alle autorità presenti per sottolineare l’importanza che quel liceo rivestirà in un’offerta formativa che mette al centro il desiderio di preservare il valore dell’arte e della bellezza e di custodirli.

Ha chiesto l’aiuto e la collaborazione di tutti la dirigente scolastica, autorità e docenti, affinché dall’unione dei due istituti si possa creare una forte sinergia che amalgami le due realtà, pur valorizzando le peculiarità di ognuno, all’interno di un territorio che dimostra sempre più di necessitare di uno sguardo attento ai giovani e ai loro bisogni educativi.

Le premesse per far bene ci sono tutte.