L”™importanza della lettura in gravidanza e nei primi mesi di vita. La Provincia dalla parte dei bambini

La Provincia di Lecce firma il patto locale per la lettura. Il progetto che sostiene e promuove l’importanza della lettura sin dal concepimento e nei primi mesi di vita.

Firmato questa mattina il “Patto locale per la lettura”, il progetto per promuovere i libri e la lettura partendo dalla primissima infanzia e, addirittura, nella fase della gravidanza.

Il protocollo d’intesa firmato questa mattina presso la sala conferenze di Palazzo Adorno,  lega la Provincia di Lecce con Associazione Culturale Pediatri, Associazione Italiana Biblioteche, Associazione Librai Italiani, Asl, Camera di Commercio, Comune di Lecce, Ordine dei medici, Ufficio scolastico provinciale e Università del Salento; tutti insieme per promuovere i libri e la lettura partendo dalla primissima infanzia, dai bambini, dalle famiglie e dalle mamme in attesa.

La scienza medica è arrivata alla conclusione che i bambini concepiti, quindi ancora nella pancia della mamma, crescono meglio e diventano adulti più maturi e responsabili se, durante la gravidanza, ascoltano la lettura dai genitori. – ha spiegato la vicepresidente della Provincia Simona Manca durante l’incontro di questa mattina-. Da tempo la Provincia porta avanti una politica di educazione alla lettura della comunità salentina. In questo momento, però,  l’obiettivo è di coinvolgere in questa politica i bambini piccolissimi, proprio perché possano diventare adulti consapevoli. Questo lo possiamo fare anche grazie al ministero dei Beni Culturali ed è un preludio alla festa del libro per ragazzi, alla sua seconda edizione, perché comprendano che leggere è bello e piacevole, può essere una festa, ma soprattutto li farà diventare uomini veri”.

L’importanza del contatto precoce dei bambini con la lettura ad alta voce è, infatti ormai nota. Oltre a stimolare nei più piccoli la curiosità, migliora anche la salute psichica,  affina la capacità di apprendimento, favorisce la comprensione del linguaggio, produce un maggiore sviluppo cognitivo, oltre a potenziare le esperienze emotive e affettive.

A partire dai sei mesi di vita i neonati capiscono le prime parole e nei primi anni l’apprendimento avviene in maniera naturale e spontanea: come un piccolo esploratore il bambino si muove nel mondo e ne prende possesso. La lettura, in quanto processo comunicativo, aiuta il bambino a creare un contatto con l’ambiente circostante, le parole diventano carezze e incoraggiamenti per aiutarlo a crescere. Leggere ad alta voce ai bambini significa, quindi, affinare le loro competenze fonologiche e linguistiche, stimolare l’accrescimento del suo vocabolario, favorire l’apprendimento e le capacità relazionali, creare un legame emotivo molto forte tra genitori e figli.

Sono questi, infatti,  i punti di riferimento di “In vitro”,  un progetto pilota promosso dal Centro per il Libro e la Lettura che si svolge in sei territori (Biella, Ravenna, Umbria, Nuoro, Lecce, Siracusa) e che ora, grazie alla firma del Patto, trova come alleati i principali attori istituzionali presenti nel territorio. Lecce è la seconda provincia di quelle coinvolte, dopo Biella, a raggiungere questo obiettivo.

Alla sottoscrizione del l Patto Locale per la Lettura erano presenti:  il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, il presidente dell’ACP Lecce (Associazione culturale pediatri) Rosario Cavallo, il presidente dell’AIB Puglia (Associazione italiana biblioteche) Waldemaro Morgese, il presidente dell’ALI Lecce (Associazione librai italiani) Maurizio Guagnano,  per Asl Lecce Vito Gigante, il presidente della Camera di Commercio di Lecce Alfredo Prete, il vicesindaco del Comune di Lecce Carmen Tessitore, il presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Lecce Luigi Pepe, il coordinatore dell’Ufficio scolastico provinciale Luigi Frigoli, il prorettore vicario dell’Università del Salento Vittorio Boscia.

In  qualità di promotori e attuatori del progetto, la vicepresidente ed assessore alla Cultura della Provincia di Lecce Simona Manca e la direttrice del Centro per il Libro e la Lettura Flavia Cristiano.



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