Lobectomia polmonare in chirurgia mini-invasiva e video-assistita: al ”˜Fazzi”™ numeri da record

Da gennaio 2014 è attivo il Registro Nazionale delle VATS lobectomie a cui afferiscono tutte le Chirurgie Toraciche d”™Italia: secondo l”™ultimo report, il reparto di Lecce è secondo in Italia, e l”™unico in Puglia, per numero di interventi eseguiti.

In assoluto è una delle ecellenze dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce: si chiama Vats (Video Assisted Thoracic Surgery), tecnica di chirurgia toracica mini-invasiva e video assistita, utilizzata per l’asportazione di lobo polmonare in presenza di tumore (al primo e al secondo stadio). Non solo. Il reparto di Chirurgia Toracica viene collocato al secondo in Italia, nonché unico in Puglia, per numero di prestazioni eseguite annualmente. La tecnica Vats in lobectomia polmonare è utilizzata in molti centri americani e asiatici. Al “Fazzi” di Lecce viene usata da maggio del 2012 grazie ad un team di chirurghi di cui fanno parte Gaetano Di Rienzo (direttore dell’unità operativa di Chirurgia Toracica) Corrado Surrente e Camillo Lopez. Fino ad oggi sono stati eseguiti 185 interventi. Notevoli i vantaggi: si eseguono due piccole incisioni di massimo 2 e 5 centimetri, permettendo l’asportazione del lobo toracico senza danneggiare la funzione respiratoria del paziente. Ma entriamo ora nel dettaglio.
 
COME SI ESEGUE L’INTERVENTO –  Anestesia generale, seguita  dai criteri generali degli interventi video-assistiti: una sonda ottica collegata a una telecamera che trasmette su monitor le immagini intra-toraciche. Poi, attraverso un accesso biportale (incisione di 1-2 centimetri e una di 4-5 centimetri) si inseriscono l’ottica e gli strumenti necessari per condurre l’intervento. Alla fine dell’intervento, avviene l’estrazione del lobo dopo essere stato inserito in un apposito sacchetto di plastica, che si richiude su se stesso, così da non provocare contatti del lobo asportato con la parete cutanea e muscolare.
 
I VANTAGGI – Il mancato utilizzo del divaricatore costale, come accade invece nell'intervento tradizionale, fa sì che il paziente presenti un dolore post-operatorio molto inferiore rispetto all’intervento chirurgico tradizionale. Inoltre, 24 ore dopo l’intervento il paziente risulta in grado di alzarsi e, dopo 3-4 giorni, viene dimesso La tecnica mini-invasiva permette anche di ottenere risultati estetici soddisfacenti.  
 
TECNICA APPLICABILE SOLO IN PRESENZA DI  PICCOLI TUMORI – Questo tipo di intervento si può eseguire solo in caso di tumore di piccole dimensioni e in presenza di patologie anche non tumorali in cui sia indicata l’asportazione di un lobo polmonare. L’intervento di VATS lobectomia offre la stessa radicalità dell’intervento a cielo aperto: la tecnica chirurgica è estremamente meticolosa, i tessuti vengono dissecati e sezionati in maniera corretta, si usano suturatrici meccaniche tecnologicamente all’avanguardia, e viene eseguita una linfoadenectomia dello stesso tipo di quella usata a cielo aperto.

Un altro importante riconoscimento alla sanità leccese, dunque, dopo quello riservato all'unità Stroke Unit del medesimo nosocomio. Basti pensare che si tratta dell'unica struttura Asl ingrado di curare l'ictus, riducendone i rischi di mortalità e invalidità, collocata al 12esimo posto su 170 Stroke presenti in Italia.



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