Magistrato e santo. All’Università si celebra San Bernardino Realino a 400 anni dalla morte

Con una suggestiva e coinvolgente rappresentazione teatrale di scena nell’aula magna della Facoltà di Giurisprudenza è stata celebrata la figura di San Barnardino Realino, protettore dei magistrati. Tanta partecipazione nel ricordo del Santo.

Magistratura a confronto con l’Università sul tema della santità nella Facoltà di Giurisprudenza dove in mattinata è stata celebrata la figura del compatrono di Lecce San Bernardino Realino a 400 anni dalla sua morte.

Un anniversario importante che la Comunità Emmanuel di Lecce e l’Università del Salento hanno voluto adeguatamente onorare attraverso una giornata di approfondimento culturale sul tema del “magistrato santo”, così come Bernardino Realino è stato storicamente definito.

L’occasione giusta per ripercorrere la testimonianza e l’esempio di santità del sacerdote morto a Lecce nel 1616, e per proporre una lettura creativa della vita del santo è stata messa in scena l’opera teatrale di Maria Francesca Mariano, magistrato e scrittrice che ha tratto ispirazione dall’opera di padre Domenico Marafioti, gesuita, e fratello di padre Mario, fondatore della Comunità Emmanuel, il quale ha scritto un libro dal titolo ‘San Bernardino Realino – profilo spirituale’.

La rappresentazione, per la regia di Liliana Putino, è stata interpretata e messa in scena nell’aula magna della Facoltà di Giurisprudenza presso il campus universitario di Monteroni dalla compagnia teatrale Tèmenos recinti teatrali e ha riscosso grande apprezzamento da parte dei numerosi presenti.

All’incontro di oggi hanno preso parte in qualità di relatori il magistrato Roberto Tanisi – presidente della sezione leccese dell’Associazione Nazionale Magistrati, il già senatore della Repubblica Alfredo Mantovano, magistrato della Corte d’Appello di Roma, Maria Rita Verardo, presidente emerito del Tribunale per i minorenni di Lecce e il prof. Rossano Adorno, docente di Diritto Processuale  penale nell’Università del Salento.

Il convegno è stato aperto e concluso da padre Mario Marafioti, gesuita e fondatore della Comunità Emmanuel, custode dell’insegnamento di San Bernardino nella nostra città.



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