Taviano, il monito di Lezzi: «Basta disfattismi, pensiamo a costruire il futuro»

Nel dibattito cittadino di Taviano interviene anche Marcello Lezzi, portavoce della sede comunale dell’Associazione Culturale ‘Esserci’

«Taviano è la città dei fiori e come una pianta rifiorirà». Non ha dubbi Marcello Lezzi, portavoce della sede comunale dell’Associazione Culturale ‘Esserci’. Sono anni difficili quelli che stanno vivendo le comunità del Salento, dove la pandemia ha soltanto acuito croniche distorsioni. Ma la voglia di rinascita c’è tutta, il desiderio di ripartire con più energia di prima è sempre più forte. All’orizzonte non solo le opportunità offerte dal Pnrr, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma anche le cospicue dotazioni del React Eu, del Fondo complementare, dei Fondi Comunitari 2021/27, del Fondo di Sviluppo e Coesione. Tante fonti di finanziamento che il territorio dovrà saper declinare in modo integrato, delineando un nuovo paradigma di sviluppo.

«È inutile stare a lamentarsi di tutto o piangersi addosso come fanno alcuni, magari invocando l’aiuto di istituzioni lontane che non conoscono le nostre specificità. Bisogna invece rimboccarsi le maniche, far camminare le proprie idee con la forza della rete sociale e delle sinergie. Rapportandosi sempre con quelle istituzioni e con i loro rappresentanti più illuminati che sappiano dare acqua a ciò che germoglia nel nostro territorio in termini di progettualità e di programmazione. Il futuro non si improvvisa ma si prepara».

Lezzi lancia un messaggio positivo e propositivo non solo per la sua Taviano e il Sud Salento ma anche per l’intero Mezzogiorno d’Italia alle prese con una rinascita che ha bisogno di essere seguita e guidata. Certo, alle spalle, da un punto di vista economico, non si possono nascondere le macerie.

«L’intero comparto floricolo della nostra città è stato recentemente messo in ginocchio dalla pandemia: tonnellate di fiori sono stati mandati al macero. Un dolore immenso per chi ama Taviano! Ma la ripartenza c’è, la rinascita si vede, il cambiamento anche culturale deve sempre partire dal basso».

Lezzi racconta la storia della Comunità Clara, che gestisce proprio a Taviano una Comunità Educativa per Minori e che cogliendo l’opportunità offerta da avvisi pubblici di finanziamento ha messo in piedi, in qualità di soggetto del terzo settore, una serie di azioni volte proprio a rilanciare l’intero comparto floricolo. Lo ha fatto dapprima partecipando al bando “Nel Cuore del Sud – iniziative per la valorizzazione dei mestieri” (emanato da Fondazione con il Sud) attraverso la proposta progettuale denominata “Re-floring: percorso di fioritura di comunità etiche, solidali e sostenibili”  (un progetto che al momento è in fase di valutazione) e successivamente candidandosi nell’ambito dell’Avviso pubblico per interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del terzo settore (finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU – annualità 2022- avanzato dall’Agenzia di Coesione Territoriale) con la proposta progettuale denominata “Semi di comunità – percorsi di crescita sostenibile”.

Soltanto due piccoli esempi che però fanno ben comprendere la strada che si riesce a percorrere insieme quando le idee e i progetti interni si fondono con il tessuto sociale e la rete di comunità faticosamente costruita nel tempo.

«Tengo a precisare – aggiunge Lezzi – che l’intero percorso è stato messo in piedi con la partnership sia delle istituzioni locali che del privato sociale del territorio (Comuni, Gal Capo di Leuca, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali, enti di formazione professionale, imprenditori agricoli) che dell’Assessorato alla Formazione Professionale della Regione Puglia che si è dimostrato sensibile al problema della crisi che l’intero comparto agricolo sta vivendo. Ripeto: qualsiasi cambiamento culturale nasce dal basso!».

Lezzi ce l’ha con il disfattismo che troppo spesso si respira nelle nostre comunità, un disfattismo che spesso è seminato da chi non fa o non vuole fare. È il momento, invece, di collaborare, di co-operare per dare vento alla vivacità culturale che da sempre è stata la forza del Salento e di Taviano.

«Questa vivacità culturale – conclude Lezzi -, che saprà cogliere tutte le occasioni di crescita messe a disposizione dalle risorse provenienti anche dal Pnrr, contrasta con la voce di quanti, proprio negli ultimi giorni, stanno facendo circolare in paese notizie prive di fondamento che vedrebbero il disinteresse di tutte le amministrazioni a cominciare da quella regionale. Ricordo, invece, che per il tramite dell’Assessore Sebastiano Leo, si era tentato di finanziare un Corso Its, annualità 2020 – 2022 per la creazione della figura professionale del “Tecnico Superiore nelle produzioni ortofloricole di qualità ed ecosostenibili”. Un percorso non andato in porto per cause ancora tutte da individuare. Insomma basta disfattismi, che a criticare siamo tutti bravi. Pensiamo ad essere, invece, costruttori di futuro!».



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