Mare d’inverno, a caccia di rifiuti sulla spiaggia di San Cataldo

I volontari di Fare Verde Puglia, in collaborazione con la ditta Ecotecnica e l’Ufficio Ambiente del Comune di Lecce, danno il via alla manifestazione ‘Il mare d’inverno’.

Oggi, Domenica 9 febbraio, a partire dalle ore 10, al via l’iniziativa Mare d’inverno. I volontari di Fare Verde Puglia, in collaborazione con la ditta Ecotecnica e l'Ufficio Ambiente del Comune di Lecce, raccoglieranno e censiranno i rifiuti presenti sull'arenile di San Cataldo. "L'ambiente ha bisogno di rispetto concreto" – ha detto Andrea Guido. 

Al via la Ventesima edizione di Mare d’inverno, iniziativa promossa da Fare Verde, associazione nazionale di protezione ambientale. L’appuntamento è alle ore 10.00 sulla spiaggia di San Cataldo. L’iniziativa è stata concordata con l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Lecce. E’ stata curata personalmente dall’assessore Andrea Guido che ha messo a disposizione, attraverso Ecotecnica e lo staff dell’Ufficio Ambiente, attrezzature e mezzi, curando, inoltre, tutta la logistica. “Gli interventi di pulizia che predisponiamo annualmente con l’avvicinarsi della bella stagione – commenta Andrea Guido – spesso finiscono per nascondere il vero volto di un inquinamento che produciamo nel corso di tutti i dodici i mesi dell’anno. L’ambiente ha bisogno di rispetto concreto e salvaguardia durante ogni stagione”.

I volontari di Fare Verde Puglia, armati di guanti, rastrelli e sciarpa, in collaborazione con la ditta Ecotecnica, affidataria del servizio di igiene e nettezza urbana nella marina di San Cataldo, raccoglieranno e censiranno i rifiuti presenti sull’arenile. Quella promossa dall’associazione ambientalista, dunque, non è una pulizia per preparare il litorale all’arrivo dei bagnanti ma per ricordare che il mare e le spiagge non esistono solo con l’arrivo della stagione balneare e subiscono l’inquinamento dell’uomo per 12 mesi l’anno. L’iniziativa di Fare Verde, quindi, ha l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione la necessità di ridurre i rifiuti e riciclarli più possibile. Le discariche devono essere considerate per quello che sono: l’ultima soluzione possibile per i rifiuti che non si riescono riciclare. Nuovi inceneritori, in un ciclo virtuoso dei rifiuti, sarebbero inutili. Oltre a ripulire questo tratto di spiaggia, i volontari stileranno una “classifica” dei rifiuti più frequenti, rinvenuti e raccolti per individuare quali siano le cause e le fonti di inquinamento del litorale.



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