Martano chiuso per protesta: le Partite Iva compatte in piazza

A Martano, grande successo per l’iniziativa di P.I.N. – Partite Iva Nazionali: un’adesione che sfiora il 95% con oltre 100 tra commercianti, artigiani e liberi professionisti.

Sono le Partite Iva che hanno aderito alla “chiamata alle armi”; un popolo intero che oggi non ce la fa più a sopravvivere a balzelli e tasse inique e che chiede di essere ascoltato. Martano, dunque, oggi ha scelto di restare “chiusa”.

Un segnale inequivocabile che lascia pochi dubbi; a Martano, il commercio, le attività artigianali e di servizi sono sempre state un fiore all’occhiello e sono riferimento per tantissimi altri comuni: adesso, però, occorre fare presto perché tutte queste attività rischiano il collasso, qui come altrove.

Una delegazione in rappresentanza di ACAM e di altre Partite Iva di Martano ha dimostrato in Piazza del Popolo a Roma dove in circa 5000 si sono ritrovati provenienti da tutta Italia.

Uniti per non chiudere

Un primo segnale che parte dal basso, che nasce dal malcontento e che non potrà essere ignorato dalle istituzioni. Molte attività sono stremate dalla pressione fiscale e, obiettivamente, non è più sopportabile una situazione come quella che il terziario sta vivendo in questo periodo storico.

Uniti per non chiudere” è stato lo slogan scandito a gran voce da chi ogni giorno sente pendere una spada di Damocle sulla propria attività. Ci tengono a sottolinearlo i commercianti, gli artigiani e i commercialisti che si sono uniti ad una marcia pacifica che ha accompagnato la serrata delle attività di Martano.

 

Non bastavano le difficoltà dovute alla crisi economico-finanziaria mondiale del 2007 che ha messo in ginocchio l’intera Nazione: oggi anziché sostenere i commercianti e i piccoli artigiani, si scrivono leggi scriteriate che mettono in seria difficoltà anche gli stessi commercialisti (ecco il video con le interviste ai manifestanti).



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