Montesano Salentino, il borgo con la A maiuscola: quella dell’Arte. Un press tour ne narra l’anima

La creatività scorre nelle vene come fuoco e il fuoco è quello vivo dell’Arte. Il press tour organizzato dall’Amministrazione Comunale dal titolo “Montesano Salentino, identità e luoghi d’autore: il fuoco vivo dell’Arte” ne sottolinea l’importanza per la comunità e per l’intero territorio

“Montesano Salentino, identità e luoghi d’autore: il fuoco vivo dell’Arte” questo il press tour voluto dal sindaco Giuseppe Maglie e organizzato dal Comune di Montesano Salentino, realizzato con un progetto risultato vincitore, e primo in graduatoria, che ha partecipato al Bando Ospitalità della Regione Puglia. Questa iniziativa dell’Assessorato regionale alla Cultura e al Turismo punta alla destagionalizzazione attraverso la promozione dei territori e degli attrattori culturali e paesaggistici.

Ospiti per 5 giornate, testate giornalistiche di turismo, viaggi, arte ed enogastronomia. I giornalisti provenienti da diverse regioni italiane sono diventati a tutti gli effetti, dal 9 al 13 ottobre, parte della comunità che li ha accolti con grande entusiasmo.

Il press tour di Montesano Salentino ha acceso, dunque, un faro sulle bellezze architettoniche e paesaggistiche ma anche sulle tradizioni, sulla storia e sulla cultura di questa cittadina dell’entroterra del Capo di Leuca per raccontare la propria identità.

L’appeal dell’Arte

Montesano Salentino non avrà il mare e non avrà le spiagge, che sono da sempre gli attrattori principali del Salento, ma questo piccolo e suggestivo borgo possiede qualcosa in più, o meglio, qualcosa di diverso.

Percorrendo, infatti, le sue stradine si resta ostaggio di un’energia romantica ed esclusiva che solo l’Arte riesce a sprigionare. È questa la vera forza di Montesano Salentino, è l’Arte la vera magia che cattura lo sguardo e l’interesse del visitatore.

Ricchezze nascoste, mai raccontate, ma autentiche, geniali e tutte da scoprire. Una genialità e un amore per l’Arte che non si può non cogliere quando si incontrano gli artisti nei propri atelier o quando si visitano gallerie d’arte, case museo e importanti collezioni private.

A tracciare questo percorso Giuseppe Corrado. All’artista Corrado va riconosciuto il merito di essere stato “contaminatore di arte” sul proprio territorio. Dal suo laboratorio, infatti, sono passati, ancora giovanissimi, più o meno tutti i pittori e scultori di Montesano Salentino.

Di Corrado, scomparso prematuramente nel 2016, il Premio Oscar Hellen Mirren ha scritto: “Chi guarda le sculture di Giuseppe Corrado trova una parte di sé, la più oscura e nascosta. In essa, il bene e il male coesistono, come l’amore e l’odio, come la verità e la menzogna, come la giustizia e la violenza. Per questo motivo le sue opere sono imprevedibili e provocano una forte scossa in colui che incontra sé stesso in un volto che non pensava di avere e si spaventa, provando una sensazione unica. Possiamo scegliere se stare da una parte o dall’altra. L’arte di Giuseppe Corrado ci esorta, con le sue opere che fanno girare la testa, ad assumerci questa responsabilità tremenda e stimolante al tempo stesso. Guardare le sue sculture con questo impegno è anche un modo di provare ad esistere in un modo diverso.”

Storie di arte, folclore e tradizioni

È lo studioso e critico d’arte Donato Margarito, anche lui di Montesano Salentino, ad accompagnare i giornalisti in un viaggio fatto di storia e storie di botteghe.

Suggestivo la proiezione, nella Sala Consiliare del Comune, del docu-film di Luigi Di Gianni sul Male di San Donato. Un importante documentario in cui è rappresentato il passato di una comunità, la sua storia, la sua fede incrollabile e il forte senso di appartenenza. Sofferenza mistica e suoni ancestrali che ritmano preghiera e dolore. A sottolineare il legame di Montesano Salentino con questa tradizione legata alla festa patronale dedicata al santo protettore del paese sono stati lo stesso sindaco Giuseppe Maglie e il professore Donato Margarito.

Un sole caldo ma mite sottolinea come ottobre possa concedere le giornate migliori per un soggiorno in questa località; si potrà scegliere di prenotare una camera al Riz Salento Guest House che un B&B è una vera Galleria d’Arte: qui gli ospiti sono coccolati e godranno di una vacanza in un ambiente rilassante e molto curato: In alternativa si potrà scegliere il B&B Santu Dunatu, una casa-vacanza appena restaurata che presenta varie soluzioni e molto curata nei dettagli che mixano perfettamente le tradizioni e il comfort. Per un pranzo o una cena ci si potrà fermare al ristorante “Dolce Vita” per gustare gli squisiti piatti tipici. La gestione familiare consente di sedersi a tavola e sentirsi coccolati come a casa.

Uno scrigno di tesori da scoprire

L’Arte a Montesano scorre nelle vene da sempre. Un altro artista del posto, l’architetto Venanzio Marra, partecipa a questa passeggiata culturale che attraversa le strade di Montesano Salentino.

Marra racconta con passione e dovizia di particolari il Calvario di Montesano, sicuramente uno dei monumenti più significativi di questo borgo. Subito dopo aver visitato l’antico Santuario di San Donato e la Chiesa Matrice, grazie alla disponibilità del parroco don Quintino Pecoraro, la tappa è presso la galleria dell’architetto-artista Venanzio Marra; un legame intenso con il padre e con l’arte che Marra aveva già sottolineato in un’intervista: “Dipingo da sempre. Mio padre mi diceva prima il pennello e poi la penna”. Venanzio Marra recupera ciò che usualmente la gente butta nel cassonetto per dare a segnali stradali, lattine, pezzi di legno e di tubi, coperchi, resti di lampade una nuova vita trasformandoli in opere d’arte.

Il viaggiatore che giunge a Montesano Salentino viene accolto come un ospite privilegiato a cui è concesso di entrare in un mondo unico e suggestivo.

L’Arte con la A maiuscola è ovunque. La maestria anche. La si incontra nel laboratorio di Antonio e Marcello Margarito che plasmano la pietra leccese per interpretare e rendere vivi i più ambiziosi progetti e le commesse che a questi due scultori giungono da ogni parte del mondo; la si respira nel laboratorio di un altro scultore di pietra leccese, Luigi Corvaglia.

L’atelier del pittore Orlando Cazzato, noto con lo pseudonimo di Nando Mule, è un’altra tappa che sorprende. Studio e ricerca caratterizzano le opere impresse sulle tele, realizzate manualmente dallo stesso pittore.

Proseguendo per le vie del centro si giunge davanti al centralissimo Palazzo Bitonti la cui bellezza non si esaurisce negli elementi architettonici perché incontrando Fulvio Bitonti saranno svelati storie e tesori di questo bellissimo palazzo.

Intensa e irripetibile la visita alla Masseria Palmieri per l’evento “Masseria Palmieri Experience” organizzato dall’Associazione Giuseppe Corrado.


Come un fil rouge,  l’Arte ha legato a Montesano Salentino anche Galatina e Lecce; nella città capoluogo della provincia i giornalisti hanno potuto visitare e ammirare i gioielli più preziosi del barocco salentino. Grazie all’iniziativa di Leccecclesiae si sono svelate le bellissime chiese di Lecce, Interessante e di spessore la visita guidata al Museo Sigismondo Castromediano.

Non poteva mancare in questo press tour la tappa a Tricase Porto con la visita all’Avamposto Mare, al CIHEAM e al Porto Museo prima di gustare l’ottima cucina della Taverna del Porto.

Alla fine di questo press tour, alla cui realizzazione hanno preso parte anche le associazioni Pro Loco, Giuseppe Corrado Artist, Protezione Civile, Mediterranea, Lilt, Comitato festa San Donato, Focu nosciu, Avis, Giornata del sorriso, è stata organizzata per i soli giornalisti una serata con una festa tipica salentina: i piatti della tradizione e i ritmi della pizzica hanno fatto sentire con energia l’appartenenza a questa terra straordinaria.

Montesano Salentino sente la responsabilità di continuare una narrazione di sé. Non si fermerà e oggi, gli stessi cittadini sono un po’ più consapevoli della responsabilità che hanno nei confronti del proprio territorio. Fare comunità è anche questo: guardare verso un obiettivo condiviso, sapersi raccontare e attivare con le proprie qualità un circolo virtuoso.



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