Morta Nadia Toffa, la Iena sempre in prima linea a difesa degli ulivi del Salento

La popolare conduttrice è morta a causa di un grave male che l’aveva colpita. È stata spesso in Salento per parlare di emergenza xylella. Le Iene, “Niente per noi sarà più come prima”.

“E forse ora qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, NON PERDE MAI.

Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi.

D’altronde nella vita hai lottato sempre.

Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse è per questo che ci hai conquistati da subito”, con questo post commovente sul loro profilo facebook “Le Iene” hanno annunciato la morte di Nadia Toffa.

La popolare conduttrice della trasmissione di Italia Uno aveva compiuto da poco 40 anni e da tempo lottava contro una grave malattia.

 

Tutto era iniziato nel dicembre 2017, quando, a Trieste per un servizio, avvertì un malore. Da qui la diagnosi di una grave malattia contro la quale ha combattuto fino all’ultimo, con dignità e senza mai nascondersi.

Nadia Toffa è stata molto legata al Salento, tantissime, infatti, sono state le sue visite sul territorio per occuparsi dell’emergenza xylella. “Le Iene”, infatti, è stata tra le primissime trasmissioni scese in campo per difendere gli ulivi e porre un fascio di luce sul dramma che hanno vissuto tantissimi agricoltori e diversi sono stati i servizi, firmati proprio dalla conduttrice, nei quali non solo si è parlato del batterio ma, con l’aiuto di esperti, si è cercata una soluzione per debellarla.

“Le Iene che piangono la loro dolce guerriera– concludono i colleghi – inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre. Niente per noi sarà più come prima”.

Il ricordo di leccenews24.it

Avevamo conosciuto Nadia Toffa in occasione del suo servizio per Le Iene sugli ulivi del Salento quando avevamo raccontato insieme a Fabio Ingrosso e al Centro Studi Olea le possibilità che può fornire alla ricerca il campo di sperimentazione chiamato ‘L’Orto degli Ulivi‘.

Simpatica, frizzante, curiosa, coinvolgente, umile, di una professionalità spiazzante. La vogliamo ricordare così in questo giorno triste, triste per tutti, per tutti coloro che le hanno voluto bene dopo averla conosciuta di persona o semplicemente dal video, perchè lei ‘bucava‘ lo schermo ed arrivava dritta al cuore.

Never give up (arrendersi mai)! Così mi aveva risposto un paio di mesi fa ad messaggio’ – ci racconta proprio Fabio Ingrosso, direttore del Centro Studi Olea – Dopo quel servizio ci eravamo sentiti spesso; soffriva davvero per la morte degli ulivi salentini e voleva conoscere ogni aggiornamento, ogni novità e si dispiaceva quando non potevo raccontarle cose belle. Aveva dato voce al territorio e visibilità nazionale ad un caso che in tanti volevano tenere nascosto, relegato alle cronache locali. Mancherà al Salento perchè il Salento ha sempre ricambiato il suo affetto!’.



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