‘Nessuna navetta per portarci da Brindisi a Lecce’, il disagio espresso da un lettore

Un utente di LecceNews24.it scrive alla nostra redazione comunicando un disagio:’I passaggeri in arrivo a Brindisi da Milano e Bergamo con volo Rayanair alle 23.30 non trovano mai una navetta che possa accompagnarli a Lecce’.

Un utente di LecceNews24.it racconta alla nostra redazione una situazione che non esita a definire “a dir poco assurda”. E riguarda problematiche che “quotidianamente incontrano presso l'aeroporto di Brindisi i passeggeri, a volte con problemi di disabilità, provenienti da Milano-Bergamo con il volo Ryanair  in arrivo alle 23.30”. Pare infatti che – riferisce sempre il nostro lettore – nonostante il volo sia sempre al completo, tutti i passeggeri diretti a Lecce, giunti a Brindisi, non trovino alcun mezzo pubblico per raggiungere la città salentina. L'unica soluzione – una navetta della società SITA – che sino al mese di marzo eseguiva l'ultima corsa alle ore 23.59. Ora, con l'avvento del turismo estivo, esegue l'ultima corsa alle ore 23,20.
 
Non serve neppure raggiungere la stazione ferroviaria del centro città – continua – in quanto il primo treno utile in partenza è alle ore 08,05 della mattina seguente. Stante quanto sopra, le uniche soluzioni sono quelle di trascorrere la notte in aeroporto oppure utilizzare i servizi Taxi ad un costo improponibile”. Dopodiché la conclusione:“Spero che qualche ufficio in indirizzo sollevi il problema e chi di competenza intervenga per risolvere tale situazione vergognosa per un paese civile”.
 
Insomma, prendiamo atto di questo disagio descritto nell’e-mail pervenutaci. Invitando le istituzioni o chi di competenza, al contempo, a intervenire per dire la propria, magari facendo chiarezza o quantomeno dando una chiave di lettura diversa.
 
Certo è che la problematica dei trasporti, nel Salento, da sempre appare piuttosto ostica. Del resto, non risulta fatto la prima volta che molte persone scrivono alla nostra casella di posta elettronica per esprimere contrarietà analoghe. Non proprio un allarme, ma sicuramente un dato dal quale far partire una riflessione (l'ennesima).



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