Cambia la storia dell’Ospedale di Casarano, il Governatore Emiliano posa la prima pietra della Quarta Torre

Con la posa della prima pietra di quella che sarà la Quarta Torre, il Presidente Michele Emiliano ha ufficialmente aperto il cantiere del progetto da 14,2 milioni di euro.

Una pietra, la prima di un progetto da 14 milioni di euro che cambierà il volto e la storia dell’Ospedale “Ferrari” di Casarano, rendendolo una struttura più moderna, funzionale ed adeguata alle norme antincendio e antisismiche. Una prima pietra posata dal Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano presente alla cerimonia che ha aperto ufficialmente il cantiere della nuova torre, la quarta. Non solo, per essere “al passo con i tempi” è previsto anche un profondo restyling di un’altra torre.

Due idee costituiscono l’ossatura del progetto: razionalizzare e, soprattutto, migliorare l’offerta sanitaria complessiva dell’ospedale.  Obiettivi che, secondo il progetto curato dall’ingegner Antonio Leo, saranno raggiunti concentrando l’attività sanitaria principalmente, ma non esclusivamente, nelle Torri 3 e 4. Nella prima, infatti, sarà convogliata l’attività chirurgica, anche perché in essa è già presente un blocco operatorio realizzato relativamente di recente, mentre l’area medica (con le degenze) occuperà la nuova Torre.

Un investimento per ammodernare il Francesco Ferrari, secondo il Governatore Pugliese, ma anche un impegno preso da tempo e che è stato “onorato”.

“Ogni pietra di questi ospedali – ha dichiarato Emiliano – è costata sacrifici e tanto lavoro e rappresenta delle storie bellissime di persone meravigliose che si sono impegnate nel passato. Mi rendo conto che tutti i cambiamenti possano generare dolore, ma poco alla volta vanno superati. Ovviamente, ho bisogno dei sindaci, perché la loro saggezza, la loro capacità di dialogo è di fondamentale importanza. Io sono certo che grazie ai lavori che inauguriamo oggi, questo processo di dialogo collaborativo ci consentirà di superare il legittimo disappunto del passato». Il riferimento, inutile dirlo, è alla chiusura del Punto Nascita.

A fare gli onori di casa il direttore medico dell’Ospedale, Gabriella Cretì e il Direttore Generale della ASL di Lecce, Ottavio Narracci che, assieme al Direttore Sanitario Antonio Sanguedolce e al Direttore Amministrativo Antonio Pastore, ha impresso una forte accelerazione all’iter procedurale, passato nel giro di un mese dall’approvazione del progetto esecutivo all’avvio dei lavori.

Punto nascita, le ragioni di una scelta ‘dolorosa’

«Con questa cerimonia – ha detto il sindaco il sindaco di Casarano, Gianni Stefàno nel suo saluto – comincia un nuovo percorso per costruire una sanità adeguata ai bisogni dei territori che vada al di là degli steccati e dei campanili e possiamo farlo insieme, con il sindaco di Gallipoli e il presidente della Regione».

Una sollecitazione raccolta dal presidente Emiliano: «Oggi – ha rimarcato – è anche un’occasione per riabbracciarsi un po’ tutti quanti. È chiaro che quando si dialoga, normalmente si trovano delle soluzioni. Purtroppo, la legge impone ai Presidenti di Regione di fare delle scelte impopolari, come scegliere tra due ospedali distanti solo 15 chilometri l’uno dall’altro. Scegliere, ovviamente, non in termini di chiusura, come qualcuno andava dicendo, ma di classamento».

«Si tratta – ha concluso Emiliano – di due città e di due ospedali straordinariamente importanti e se riusciranno a collaborare tra di loro sarà determinante. Dipenderà da tutti noi. Sono molto felice di essere qui, perché ero rammaricato dal fatto di non essere riuscito a spiegare fino in fondo le ragioni di una scelta dolorosa per questa comunità. Mi auguro che il futuro sia pieno di concordia e di collaborazione».

“Poniamo la prima pietra per la quarta Torre – ha dichiarato il Direttore Generale, Ottavio Narracci –  che tecnicamente consentirà all’ospedale di conquistare il suo assetto strutturale e organizzativo che gli permetterà di continuare la propria storia. L’intervento serve per mettere in sicurezza la struttura e per rispettare i requisiti di accreditamento che, negli anni, sono cambiati. Con la quarta Torre potremo sistemare tutta l’area medica e i servizi dell’ospedale e potremo anche suggerire nuove soluzioni, ad esempio mantenere un reparto come la Neurologia. La Regione ha già dato prova di saper fare scelte oculate mantenendo Malattie Infettive a Galatina, così come auspichiamo che Pneumologia possa continuare la sua attività a Gallipoli. Nella terza Torre, inoltre, confluiranno la parte chirurgica ed altri reparti, tutte attività che sono il frutto della realizzazione della quarta Torre che assume perciò un valore strategico, mettendo in ordine tutto l’ospedale, che deve mantenere i requisiti logistici, tecnologici e strutturali adeguati ai compiti che deve svolgere, qualsiasi sia il suo livello”.

Il sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, intervenuto a margine, ha sottolineato che “le battaglie non si fanno a discapito di un’altra comunità, per questo vogliamo costruire una battaglia comune con tutti i sindaci perché l’obiettivo di tutti è una sanità che funzioni, capace di risposte efficienti ed efficaci. Io, per quello che è nelle mie possibilità, darò una mano a questo percorso”.

Alla cerimonia erano presenti agli assessori regionali Loredana Capone e Salvatore Ruggieri, il vicario del vescovo della Diocesi di Nardò-Gallipoli, mons. Gino Ruberto, il presidente del Comitato pro Ospedale “Ferrari” Claudio Casciaro, i sindaci del comprensorio, associazioni, operatori sanitari e semplici cittadini.



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