La nuova frontiera del riciclo a Lecce, panchine per l’arredo urbano dalle terre di spazzamento

Da marzo del 2022 il Settore Ambiente del Comune di Lecce ha investito sul riciclo delle terre di spazzamento.

Che cosa si può fare con la polvere, il terriccio, il fango, il ghiaietto, la sabbia, i frammenti di carta e di plastica, il fogliame e le ramaglie che vengono raccolti quotidianamente dai netturbini con l’attività di spazzamento? Semplice, delle colorate e comode panchine da collocare nei nostri parchi urbani e nelle piazze di città. Già, perché se un tempo tutto quel materiale eterogeneo detto tecnicamente ‘terra di spazzamento‘ veniva destinato alla discarica, oggi, invece, si può riciclare e grazie al trattamento in impianti specializzati diventa materia prima per la realizzazione di oggetti come le panchine per l’arredo urbano.

Insomma, anche le terre di spazzamento della città di Lecce sono così entrate a pieno titolo nel computo della raccolta differenziata.

Dopo le prime tre panchine collocate nell’area giochi di Frigole,  sarà la volta di San Cataldo che ne riceverà in dotazione due e poi di Lecce che nei prossimi giorni ne vedrà sistemate cinque in piazzette e spazi pubblici della città.

Il trattamento delle terre di spazzamento avviene in diverse fasi, dal lavaggio per l’eliminazione degli inquinanti, al setaccio, alla separazione delle diverse frazioni recuperabili (pietre, sabbia, metalli, rifiuti organici). In questo modo circa il 70% delle terre di spazzamento raccolte per le strade della città viene recuperato e riciclato.

Da marzo del 2022 il Settore Ambiente del Comune di Lecce ha investito sul riciclo di questo materiale, sottraendolo al conferimento in discarica e inviandolo all’impianto Cm Recuperi, specializzato nel recupero e nel trattamento di scarti.



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