Parco eolico tra Vernole e Castrì. Al via i lavori

Complessa la vicenda del parco eolico che sorgerà tra Vernole e Castrì: oggi il TAR di Lecce ha dato il via ai lavori, sbloccando l’opera. Ora la palla passa alla Regione che aveva sospeso le attività.

Il parco eolico di 11 pale da 22 MW sarà realizzato nel territorio dei Comuni di Vernole e Castrì ad opera della Tarifa Energia s.r.l.. Lo dispone il TAR Lecce (presidente Cavallari, estensore Palmieri) che con sentenza ha accolto il ricorso proposto contro i provvedimenti regionali che avevano negato l’autorizzazione al completamento dei lavori e addirittura sospeso l’efficacia del precedente provvedimento di autorizzazione unica rilasciato nel novembre del 2010.
La Regione Puglia, quindi, è tenuta a prorogare i termini per il completamento dei lavori.
 
Contro il progetto era insorta l’Associazione Italia Nostra con un ricorso incentrato sulla presunzione che vi fossero interferenze con il contesto ambientale, insistendo anche su carenze dell’iter istruttorio. Il ricorso era stato bocciato nel merito sia dal TAR Lecce che dal Consiglio di Stato. In entrambi i gradi di giudizio erano state accertate l’insussistenza di qualsiasi profilo di criticità ambientale e la piena correttezza del procedimento autorizzatorio. I lavori erano stati, quindi, regolarmente avviati.
 
Il tempo trascorso durante il contenzioso amministrativo aveva comunque indotto la proprietà a richiedere una proroga della ultimazione dei lavori.
La richiesta di proroga era stata, però, respinta dalla Regione Puglia che aveva opposto la sopravvenuta scadenza del provvedimento di esclusione dalla VIA a suo tempo rilasciato dagli stessi uffici regionali e la mancata acquisizione della disponibilità delle aree destinate ad ospitare gli impianti, sospendendo peraltro la stessa validità dell’autorizzazione unica.
 
La questione è così tornata nelle aule di Giustizia cui si sono rivolti sia gli imprenditori originari proponenti del progetto del parco eolico, sia la società che nel frattempo è subentrata a questi.
 
Il TAR Lecce, accogliendo le eccezioni difensive degli avv.ti Pietro e Antonio Quinto per conto degli originari titolari del progetto, ha giudicato palesemente illegittimo l’operato della Regione annullando i provvedimenti con i quali è stata negata la proroga per la fine dei lavori.
In particolare, i giudici leccesi hanno evidenziato che il provvedimento di esclusione dalla VIA non è mai scaduto e che le aree destinate ad ospitare l’impianto sono a pieno titolo nella disponibilità del soggetto attuatore fin dal momento del rilascio dell’autorizzazione unica che contiene la dichiarazione di pubblica utilità ed urgenza delle opere. Con la conseguenza che vi è pieno diritto al completamento dei lavori già autorizzati.
 
La sentenza del TAR – ha affermato l’Avv. Quinto – è di notevole portata perché ha affermato il principio, valevole per tutti i progetti di impianti da energia da fonte rinnovabile, che il rilascio dell’autorizzazione unica attribuisce anche la disponibilità delle aree e vale come inizio dei lavori, indipendentemente dalle attività materiali che vengano eseguite sul territorio dai soggetti attuatori. Si tratta, quindi, di una posizione che legittima la proroga dei lavori nella quasi totalità dei casi e facilita il completamento di progetti che sono spesso di grande complessità per la mole dell’intervento e il coinvolgimento di diversi Enti locali e di numerosi proprietari privati”.
  
Ripartiranno, quindi, i lavori di realizzazione del progetto.
Nella causa al TAR la società nuova proprietaria del Parco Eolico era difesa dal collegio composto dagli avv.ti Sticchi Damiani, Cozzoli, Bucello e Viola. 



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