Patrick Zaki è cittadino onorario di Lecce, in mattinata il conferimento del Consiglio Comunale

Conferita la cittadinanza onoraria allo studente egiziano dell’università di Bologna, da oltre un anno detenuto dal regime di Al-Sisi con l’accusa di propaganda sovversiva.

Il Comune di Lecce ha conferito la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna detenuto da oltre un anno in un carcere di massima sicurezza del Cairo con l’accusa di propaganda sovversiva. Il riconoscimento, fortemente voluto dal sindaco Carlo Salvemini, è arrivato in mattinata, quando il Consiglio comunale ha ufficializzato il conferimento della cittadinanza “riconoscendo nella sua persona i valori di libertà di studio, libertà di pensiero e libertà alla partecipazione pubblica, propri di questo territorio e delle istituzioni che lo rappresentano”.

L’iniziativa arriva ultima nel tempo dopo una serie di attività in favore dello studente egiziano che hanno interessato il comune. Tra le più rilevanti, il contest con cui sono stati scelti 10 manifesti a tema “Free Patrick Zaki” poi affissi sulle plance di 18 comuni italiani, Lecce incluso, in occasione del triste anniversario della sua detenzione, lo scorso 8 febbraio. Un’iniziativa partita proprio dalle associazioni locali Conversazioni sul futuro, Poster for Tomorrow e la sezione territoriale di Amnesty International.

L’atto simbolico del conferimento della cittadinanza onoraria vuole fungere così da sprone per l’impegno di tutte le forze politiche nel richiedere la scarcerazione dello studente ingiustamente detenuto. Lo ribadisce il primo cittadino Carlo Salvemini. “Ci auguriamo che il Governo possa dare seguito all’impegno relativo al conferimento della cittadinanza italiana a Patrick oltre a mettere in campo tutte le iniziative possibili per giungere ad una pronta liberazione: oltre a far sentire a lui, ai suoi amici, ai suoi colleghi di studio e lavoro la nostra vicinanza vogliamo infatti che presto lui possa tornare ad abbracciarli”, le sue parole al termine della seduta.

Soddisfatti anche i membri del coordinamento leccese di Amnesty International, sin dall’inizio del calvario vicina a Patrick Zaki. “Lecce oggi si aggiunge a numerose città italiane che hanno accolto tra i propri concittadini il giovane attivista e ricercatore egiziano. Di questo siamo felici ed orgogliosi e apprezziamo che il comune di Lecce abbia deciso di tenere alta l’attenzione sulla violazione dei diritti umani in Egitto. Speriamo che queste iniziative italiane non siano un semplice paravento ma solo un punto di partenza”.



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