Per non dimenticare, Falcone e Borsellino vivono

Il ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino oggi vive in un evento organizzato da A.N.M. Lecce; prima un incontro con i giovani, poi una rappresentazione teatrale. Durante un discorso ai ragazzi, il Procuratore Cataldo Motta si commuove.

La memoria di due uomini che hanno cambiato il corso della storia non può non essere commemorata. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, a vent’anni dal loro sacrificio, vivono ancora in quanto emblemi della legge italiana.

E' importante che sappiano anche coloro i quali non abbiano avuto la possibilità di vivere direttamente il racconto delle loro gesta. I ragazzi, gli studenti. Proprio per tale motivo l’associazione nazionale magistrati delle sede distrettuale di Lecce, ha inteso organizzare in mattinata un incontro con i giovani intitolato “Per non dimenticare” – presso l’aula magna della corte d’appello del Tribunale – per far comprendere quanto sia importante l’educazione alla legalità.

Alle 19.30, invece, verrà rappresentato lo spettacolo “Noi e Loro: dialogo immaginario tra Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” a cura di TEMENOS Recinti Teatrali. E la bussola della discussione non poteva non orientarsi verso gli ultimi accadimenti di Brindisi, considerata anche la presenza del Procuratore Capo Cataldo Motta. Parla ai microfoni, lui che di storie ne ha ascoltate tante. «Noi adulti, cari ragazzi, abbiamo delle colpe nei nostri vostri confronti – dice con la voce strozzata dalla commozione Cataldo Motta – l’ho capito domenica scorsa, quando molti di voi a Brindisi erano rifugiati negli Istituti Scolastici, in particolare gli studenti del “Falcone-Morvillo”.

Ci hanno detto che voi siete di gran lunga meglio di noi, perché avete capito e superato. Dunque quell’effetto terroristico legato al gesto che ha allarmato la cittadinanza – al di là di chi sia stato l’autore – dopo il mattino era già sparito. E’ durato Sabato mattina. Domenica pomeriggio non c’era già più; per merito vostro. Gli studenti avevano deciso di comportarsi da cittadini rispettosi delle regole, dandoci una lezione che io non dimenticherò».