Un Salento solidale, manifestazione contro il Decreto sicurezza a Porta Napoli

“Per un Salento solidale” è indetto dal Coordinamento leccese contro il Decreto sicurezza e vuole essere una protesta contro le politiche (anti)migratorie del governo.

La voce di protesta contro le politiche dell’odio del governo trova spazio a Porta Napoli sabato 16 febbraio, dalle ore 10.00. “Per un Salento aperto e solidale” è la manifestazione indetta dal Coordinamento leccese contro il Decreto sicurezza, a cui hanno aderito molti artisti, da Nabil Bay dei Radiodervish, a Mino de Santis, a Dario Muci e Enza Pagliara, a Fernando Blasi (in arte Nandu Popu), al regista Alessandro Valenti, tra i primi a condividere l’iniziativa.

Un “grido di rivolta” che segue la manifestazione dello scorso 6 gennaio, conclusa con l’intervento dell’arcivescovo Michele Seccia.

«Crediamo – dice il presidente di Arci Lecce Anna Caputo – che sia arrivato il momento, per chi vuole rappresentare attraverso varie forme artistiche, la nostra società, di dimostrare di essere di parte, di quella parte che noi crediamo sia quella giusta».

Una società più umana

«È necessario combattere per una società più sensibile all’uomo, che sto perdendo la sua umanità a causa della propaganda dell’odio messa in atto dall’attuale governo». È questo il punto focale della manifestazione, che segue la scia della chiusura del Cara di Castelnuovo di Porto delle ultime settimane e del Cara di Mineo nelle ultime ore. È un corteo di lotta “all’odio legalizzato”, dicono, portato avanti dal coordinamento leccese.

Il Salento solidale con gli ultimi

«La difesa degli ultimi, senza distinzione di colore e di provenienza, è uno dei punti cardine della manifestazione. L’obiettivo, secondo il Coordinamento, è un Salento aperto e solidale che lotti per i diritti umani e la dignità per le persone. Un appello, questo, che è rivolto a tutti e che vuole lanciare un messaggio forte e deciso che unisce più realtà per sensibilizzare alle conseguenze di queste politiche».

Il corteo è promosso dal Coordinamento leccese contro il Decreto Sicurezza, che ha raccolto l’adesione di Anpi, Cgil Lecce, Agedo Lecce, Link, Uds Lecce, Studenti Indipendenti, Udu, Più Europa, Arci Lecce, Emergency Salento, Diritti a Sud, Philos, Sinistra italiana Salento, Coop. Rinascita, Articolo 1 Mdp, Amis Onlus, Lecce Bene Comune, Arcigay Salento, Una rete per la città, Università Popolare, AWMR Italia-Donne della Regione Mediterranea, Centro di Ricerca “Laboratorio di Studi Lacaniani” (Università del Salento), Comune di Trepuzzi, Ass. Blablabla, Ass. La Scatina, Rifondazione Comunista, Uds Nardò, Caritas Diocesana Lecce, Ass. Controcanto di San Cesareo, Coop. Soc. Commercio Equo e Solidale, mercatino multietnico, Ass. Alter-Azione Lecce, Gus, Fondazione Emmanuel -Don Francesco Tarantini per le Migrazioni e il Sud del Mondo.

 



In questo articolo: