Piazza Tito Schipa. Quell’area abbandonata nel centro di Lecce

Scenario triste per il centro di Lecce, prigioniero di recinzioni che opprimono l’area dell’ex caserma Massa da molti anni. E la luce sembra ancora lontana.

Sono anni che i leccesi convivono con la chiusura di piazza Tito Schipa (ex caserma Massa). Tanto tempo è passato e nessuno ancora sa dire cosa accadrà, mentre emergono situazioni di inaccettabile degrado e abbandono, come documentano le nostre foto.

E’ intitolata al grande Tito Schipa, ma tutti la chiamano piazza ex caserma Massa. Tra Via Cavallotti, via 95° Reggimento  Fanteria e via San Lazzaro, nel cuore di Lecce, c’è un buco da più di tre anni, da quando sono iniziati i lavori per la realizzazione di “non si sa bene che cosa” al posto dell’ex parcheggio.

Qualsiasi cosa verrà fuori, se e quando verrà fuori, darà riscontro e riscatto ad un luogo chiave, centrale per la storia della città, uno dei gangli principali per la viabilità, oggi abbrutito dalla presenza di transenne arrugginite e pannellature consunte dal tempo che lasciano intravedere chiaramente uno scenario nuovo, disseppellito dai lavori di svellimento dell’asfalto, ritenuto da alcuni prezioso, da altri insignificante.

Il riferimento va al perimetro di un insediamento alto medievale che insiste su quell’area che dovrebbe essere attrezzata sì, ma chissà quando. Lavori fermi, intanto, e condizioni di degrado urbano gratis sono la scena che si presenta da mesi a residenti e turisti.

Una famiglia di Torino, in vacanza la scorso mese di giugno a Lecce e tornata per il ponte del primo maggio in Salento, ci racconta di aver visto le stesse immagini di degrado in quel posto che non sapeva cosa fosse e perché fosse così ridotto. Dopo un anno non è cambiato nulla, anzi è peggiorato tutto.

Senza entrare nel merito della questione di cui si è tanto parlato e scritto, un suggerimento è d’obbligo: conviene far presto, prima di diventare capitale della Cultura europea, la piazza dell’ex caserma Massa dovrebbe essere ultimata. Il 2019 sta arrivando.



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