Più sicurezza per l’ambiente: arrivano le Guardie Ecologiche Volontarie

Questa mattina Anpana Lecce e Aeop hanno firmato il protocollo di intesa che prevede l’azione di venti Guardie Ecologiche Volontarie sul territorio della Provincia di Lecce. Per i volontari previsti compiti di repressione e prevenzione in materia di rispetto ambientale.

Ci è voluto un lungo percorso di formazione tanto teorico quanto pratico, ma alla fine anche in Provincia di Lecce arrivano le Guardie Ecologiche Volontarie. Nemmeno le festività natalizie, quindi, hanno frenato chi ha a cuore la tutela della biodiversità e dell’ambiente. In mattinata, perciò, Giuseppe Albanese, presidente di Anpana Lecce, e Antonio Russo, presidente di AEOP, hanno firmato un Protocollo d’Intesa per la costituzione di un Raggruppamento Provinciale di oltre venti G.e.v., che vigilerà e sanzionerà, quando e se necessario, tutti coloro che non rispetteranno regolamenti e/o ordinanze a tutela dell’ambiente.
 
Il compito delle Guardie è tanto impegnativo: i volontari, infatti, non dovranno solo reprimere, ma anche prevenire: lo scopo dunque è quello di educare al giusto rispetto per l’ambiente in cui viviamo e, soprattutto, di dare voce ad altre associazioni e cittadini che lottano per il bene del territorio.  
 
Tanti i compiti specifici previsti per le Guardie Ecologiche Volontarie: stando al nuovo protocollo di intesa, infatti, queste dovranno promuovere e diffondere l’informazione in materia ambientale, dovranno concorrere ai compiti di protezione dell’ambiente, dell’igiene pubblica, di tutela e di valorizzazione del patrimonio naturalistico attraverso la vigilanza di parchi, riserve, oasi di pianificazione e attuazione. In più dovranno collaborare con gli enti o organismi pubblici competenti alla vigilanza in materia di inquinamento idrico, atmosferico, elettromagnetico e acustico; doveno tutelare il patrimonio naturale e paesistico, vigilare in difesa degli incendi boschivi, effettuare controlli per limitare il danno ambientale derivante dall’imbrattamento con vernici di edifici e manufatti e, altresì, dovranno contribuire nell’individuazione micro-discariche lungo le strade o in aree private.
 
‘Vorrei ricordare ai cittadini – dichiara il presidente di Anapan Giuseppe Albanese – che la Gev, pur svolgendo funzioni pubbliche, è un volontario al servizio della collettività e non sostituisce in alcun modo le Autorità preposte con le quali collabora. Pertanto, le varie segnalazioni vanno inoltrate prima di tutto alle Forze dell’Ordine e, in un secondo momento, alle Associazioni di guardie volontarie’.
 
Alle sue parole fanno seguito quelle di Antonio Russo di Aeop: ‘Il percorso per arrivare alla firma di questo Protocollo d’Intesa – afferma – è stato lungo e impegnativo ma, sicuramente, molto entusiasmante e gratificante. Con questo gruppo di oltre venti Gev saremo un valido supporto per le Forze dell’Ordine e per quelle Amministrazioni Comunali che vorranno avvalersi della nostra collaborazione’.



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