“Piano con i costi delle feste patronali, non è tempo di spese pazze”

Fa discutere il monito del parroco di Vernole sul costo della festa patronale. Un appunto sul momento che viviamo.

Le parole affidate a Facebook dall’arciprete/parroco di Vernole don Leonardo Giannone (accademico e docente di Teologia) stanno facendo discutere. Sono tanti 70.000 euro per una festa patronale? Secondo il sacerdote leccese sì, tanti, anzi troppi.

Secondo il parroco alcune volte le feste patronali somigliano più a sagre paesane che non a feste religiose, con spese importanti che finiscono su voci materiali (e poco spirituali) come gli arredi, le luminarie, gli eventi a cornice che con i santi patroni hanno poco a che vedere. Quasi che si trattasse di momenti nettamente distiniti e separati, anche perché i tempi sono cambiati. E sono tempi economicamente difficili, dove pubblico e privato devono fare i conti della serva, ecco perché l’osservazione dell’arciprete di Vernole fa riflettere.

Spendiamo soldi per celebrare chi? O cosa? Non certo la fede nel santo protettore, se l’obiettivo è quello di mangiare e ballare, sembra voler dire tra le righe il parroco.

Le luminarie sono meravigliose, frutto dell’ingegno artistico dei nostri maestri artigiani, ma quanti poveri potranno mangiare a pranzo e a cena sotto quelle luminarie, se non provvediamo anche a tali bisogni?

È un argomento che divide questo, e don Leonardo da buon ministro di Dio lo sa bene, perché il messaggio del Vangelo è una spada e serve a tagliare, nettamente e con durezza.



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