A Novoli si adotta la natura con ‘Coltivatori di Emozioni’

Nella tenuta ‘San Nicola’ di Novoli un open day per presentare il progetto ‘Coltivatori di Emozioni’, ideato e realizzato da un gruppo di giovani imprenditori.

Ci sono pratiche difficili da trasmettere e far conoscere ai più giovani per diversi motivi poiché molti sognano un lavoro fuori dai propri paesi, immersi tra i grattacieli e la frenetica vita delle grandi metropoli, altri perché pensano che un lavoro tra i campi possa non essere un lavoro dignitoso, altri ancora pensano non possa fruttare abbastanza per le loro prospettive di vita. Fortunatamente alcuni trend vengono smentiti e i giovani tornano ad occuparsi della propria terra. Sarà stato anche Expo Milano 2015 a dare una spinta propulsiva al settore accelerando così l'aumento dei giovani lavoratori agricoli nelle campagne ottenendo una crescita, tra occupati dipendenti e indipendenti, del 25%; inoltre l'incremento si registra sia tra i ragazzi (+16%) che per le ragazze (+5%), a testimoniare che l'appeal del settore agricolo tra i giovani è ormai trasversale ai generi. Questi sono gli ultimi dati che sono stati diffusi, lo scorso 30 agosto, dalla Summer School organizzata dall’associazione RENA a Lecce nella quale ha partecipato Coldiretti.

Non solo Expo, però. Ad impegnarsi nella diffusione di queste pratiche, tra giovani e non, ci sono anche imprenditori e aziende locali, del territorio, i quali avviano un processo di “apertura” delle loro imprese avvicinando così il consumatore alla natura e alle attività agricole rendendolo partecipe del ciclo biologico e dandogli la possibilità di gustare un prodotto sano e genuino ottenuto attraverso coltivazioni che non utilizzano prodotti chimici dannosi.

Questa è stata l’idea della Tenuta “San Nicola” di Novoli che nella mattinata di ieri ha organizzato un open day presentando il progetto Coltivatori di Emozioni, ideato e realizzato da un gruppo di giovani imprenditori, con il patrocinio di GAL Valle della Cupa, Consorzio Valle della Cupa, Comune di Novoli e Regione Puglia. Tra le finalità del piano ci sono quelle di promuovere il territorio valorizzandone le eccellenze agro-alimentari, le tradizioni culturali e artigianali e dare nuovo impulso alle attività agricole, rivalutandole anche come valide opportunità di lavoro per i giovani e i disoccupati.

Sono stati diversi gli ospiti del mondo politico e istituzionale: Sebastiano Leo, assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, Giuseppe Taurino, Sindaco di Trepuzzi e Presidente Gal Valle della Cupa, Luigi Manca e Antonio Trevisi, Consiglieri della Regione Puglia, Cosimo Valzano, Presidente del Consorzio Comuni Valle della Cupa e Stefania Gualtieri, in rappresentanza del CTP di “Casa Francesco”gestito dalla Fondazione Emmanuel per le Migrazioni e il Sud del Mondo. Assolutamente “un evento da supportare e da far crescere, anche grazie alle associazioni culturali del paese e al sostegno dell’Amministrazione Comunale” per il sindaco di Novoli Gianmaria Greco e Presidente della Fondazione Fòcara.

Presenti anche gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Novoli e una rappresentanza di migranti in cerca di occupazione potranno assistere alle operazioni di vendemmia da parte di agricoltori novolesi, in un vigneto ai margini della Tenuta. Coltivatori di Emozioni è un’idea dell’imprenditore Paolo Galloso che, in diretta sulle frequenze di Salentuosi – La Radio Sale, media partner dell’evento, ha illustrato le origini:“Il progetto pilota, focalizzato sul vino nasce a Novoli, in un primo momento sui terreni di proprietà di Galloso, nella Tenuta S.Nicola, successivamente si è sviluppato su aree più estese. Attraverso Coltivatori di Emozioni si può fare rete con i produttori locali e le cooperative agricole, generando nuove opportunità di lavoro per i giovani locali a più livelli, per renderli nuovamente parte attiva di un settore ricco di potenziale, sia nell’ambito della ricerca per migliorare la qualità dei prodotti, sia per la cura delle coltivazioni e delle aree di business”.

Nonostante il grosso impatto economico dell’agricoltura, l’Italia si contraddistingue per il gran numero di terreni incolti e abbandonati: ben 3 milioni e mezzo gli ettari di terreno inutilizzati. Nella sola Puglia si stimano oltre 24.285 ettari. Attraverso il progetto Coltivatori di Emozioni, questi terreni possono tornare a nuova vita, produrre reddito e soprattutto realizzare una forma di agricoltura che si ispira ai principi della sostenibilità ambientale e della condivisione.

Se vuoi adottare la natura non ti resta che visitare il sito internet www.coltivatoridiemozioni.com.

di Mattia CHETTA

 



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