L’Europa si incontra a Lecce: al ‘De Giorgi’ la sostenibilità, l’arte e il 3D diventano una lezione di democrazia

Al Liceo Scientifico “De Giorgi” il successo del progetto Erasmus+ “M.A.D. about Europe”, tra innovazione didattica, tecnologia e riscoperta del territorio.

Il programma Erasmus+ si conferma, oggi più che mai, il motore pulsante della gioventù europea: un’opportunità insostituibile che permette a migliaia di studenti di abbattere i confini, scambiare visioni e costruire una coscienza civile comune. In questo panorama di fermento culturale, il Liceo Scientifico Statale “Cosimo De Giorgi” di Lecce si è distinto come un vero e proprio laboratorio d’avanguardia.
​Dall’11 al 15 maggio 2026, l’istituto salentino ha coordinato la mobilità del progetto Erasmus+ INDIRE “M.A.D. about Europe: Shaping Freedom through Maths, Art and Democracy”. La scuola ha accolto ben 70 studenti e 8 docenti provenienti da tre istituti partner d’eccellenza: lo Şehit Münir Alkan Fen Lisesi di Istanbul (Turchia), l’Escola Secundária D. Dinis di Coimbra (Portogallo) e l’IES Doñana di Almonte (Spagna).

Il programma, guidato dal Dirigente Scolastico, prof. Raffaele Capone, e dalla coordinatrice Erasmus+, prof.ssa Daniela A. Rollo, ha seguito le linee guida del Consiglio d’Europa per le competenze democratiche (RFCDC), fondendo educazione civica, tecnologia e creatività.
​Dalle spiagge delle Cesine ai laboratori del CNR: nasce la “Digital EcoArt”

Il cuore del progetto ha visto una straordinaria sinergia tra tutela ambientale, arte e tecnologie digitali di ultima generazione. L’esperienza si è articolata in tre fasi principali:
Il Beach Clean-up: ragazzi e docenti hanno bonificato un tratto di spiaggia nella riserva naturale delle Cesine, raccogliendo plastica e materiali restituiti dal mare.
La metamorfosi in EcoArt: presso il Campus Ecotekne, guidati dal prof. Ruggero Asnago, gli studenti hanno trasformato quei rifiuti in sculture fisiche, simboli di rigenerazione e responsabilità ecologica.
La scansione 3D e la Realtà Aumentata: grazie alla collaborazione con il Cnr-Nanotec (nell’ambito del progetto Pnrr “Diary”), il team guidato dal dott. Francesco Gabellone ha mostrato agli studenti come digitalizzare le sculture tramite laser scanning e fotogrammetria digitale (anche usando semplici smartphone con app come Scaniverse).

Le opere fisiche sono così diventate “Digital EcoArt“: modelli 3D immersivi in realtà aumentata, capaci di raccontare storie e lanciare messaggi sociali e ambientali a livello globale.
​Gli studenti hanno così compreso il valore della digitalizzazione per la diffusione dell’arte e del patrimonio culturale, sperimentando la condivisione open source in realtà virtuale e aumentata.

Un approccio interdisciplinare: matematica, musica e territorio

​Il percorso “M.A.D.” (Maths, Art, Democracy) ha dimostrato che le discipline non vivono compartimenti stagni. I ragazzi si sono messi alla prova con workshop innovativi: dalle tassellazioni geometriche ai modelli matematici applicati alla democrazia, fino allo storytelling creativo.

La musica ha giocato un ruolo fondamentale come metafora di convivenza civile. L’Orchestra del Liceo De Giorgi, unendo gli strumenti a quelli dei partner internazionali, ha eseguito brani iconici come Viva la Vida e This is Me, dimostrando come voci e culture diverse possano armonizzarsi in una struttura comune.
​Non è mancata la scoperta del territorio: la delegazione internazionale ha visitato il Barocco leccese (con un focus sulle figure femminili della storia locale) e l’Abbazia di Cerrate (bene FAI), approfondendo i temi della biodiversità e della tutela del paesaggio rurale colpito dalla Xylella.

​Il gran finale a ritmo di pizzica

La settimana si è conclusa venerdì 15 maggio con la consegna degli attestati di partecipazione alle famiglie ospitanti e agli studenti. A suggellare lo spirito di unione e interscambio culturale tipico dell’Erasmus, la cerimonia di chiusura è stata travolta dall’energia della pizzica salentina. Un gruppo di musica popolare ha trascinato nelle danze ragazzi, professori e genitori, trasformando i saluti in una grande festa di piazza.

Il Liceo “De Giorgi” si conferma così un punto di riferimento europeo: una scuola capace di proiettare i propri studenti nel futuro della tecnologia senza mai perdere il contatto con la terra, l’arte e i valori della cittadinanza democratica.



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