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Gratuito patrocinio non a spese dello Stato, a Lecce sono gli avvocati a pagare. “Vogliamo vivere del nostro lavoro”

by Cosimo Iaia
20 Marzo 2019 18:19
in Attualità
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“Pagate subito agli Avvocati i compensi maturati con il patrocinio a spese dello Stato. Vogliamo vivere del nostro lavoro”.

A pagare le spese al posto dello Stato sono gli avvocati del foro di Lecce che oramai da anni sono costretti ad attendere la liquidazione delle competenze del gratuito patrocinio. Una liquidazione che puntualmente tarda ad arrivare, lasciando i legali con i costi a loro carico per un periodo che arriva senza sforzo ai 3 anni. La questione è “tutti i giorni sotto gli occhi di tutti”, fa sapere Salvatore De Mitri, di Avvocatura di Base, “ma nessuno muove un dito”.

La normale procedura prevede che alla fine del mandato sia il giudice ad emettere il decreto di liquidazione, a cui segue il pagamento degli avvocati. Ma a quanto pare la regola è quella del ritardo, tra decreti che si perdono e pagamenti che non arrivano. Sono, quindi, gli avvocati a farsi carico delle spese: un problema che affligge il foro leccese, e non altri, fa sapere De Mitri.

“Dobbiamo attendere ancora? Un magistrato o un funzionario lavorerebbe facendosi pagare dopo tre anni? – si sfoga De Mitri su Facebook – Il diritto di difesa per i non abbienti è a carico dello Stato e non degli Avvocati che devono anticipare la propria prestazione, la propria carta, i propri strumenti senza sapere quando verranno pagati. Muovetevi cari ‘Vertici’”. Una situazione inaccettabile che violerebbe l’art. 24, comma 3 della Costituzione “sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione”.

La proposta di Avvocatura di Base

Gli arretrati sono il primo problema a cui far fronte: servirebbe un gruppo di lavoro che in 6 mesi “come gli Svizzeri” riesca a smaltire la liquidazione dei pagamenti che fino ad ora non è avvenuta, eliminando le liste d’attesa che arrivano fino al 2021-2022. Ma questo, ovviamente, non basta. Serve, poi, regolamentare i pagamenti. Il decreto di liquidazione a 30 giorni dalla fine del mandato e il pagamento a 30 giorni dall’emissione del decreto, sono queste le proposte del gruppo. “Non tutti abbiamo clienti facoltosi”.

Tags: proteste-avvocati
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