Putin minaccia l’India: ‘restituite i marò all’Italia’, ma è una bufala

‘L’India dovrà restituire i Marò all’Italia oppure dovrà vedersela con me’. Dichiarazioni forti, quelle del presidente russo Vladimir Putin riportate da alcuni siti, ma la notizia che ha fatto il giro del web è soltanto una bufala.

«L’India dovrà restituire i Marò all’Italia, oppure dovrà vedersela con me». Parola di Vladimir Putin. Il presidente Russo, su richiesta del Premier, Matteo Renzi, avrebbe deciso di “intercedere” per chiudere, prima possibile, il doloroso capitolo dei due fucilieri del battaglione San Marco, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati di aver sparato e ucciso due pescatori indiani nell’incidente, avvenuto al largo delle coste del Kerala, il 15 febbraio dell’ormai lontano 2012. 
 
Parole dure quelle di Putin, giunte tra l’altro subito dopo la decisione di Nuova Delhi di dare battaglia nell’udienza del 18 dicembre prossimo al Tribunale internazionale del diritto del mare (Itlos) di Amburgo, quando sarà esaminata la richiesta di misure cautelari per i due militari italiani. Affermazioni forti, senza dubbio, che non hanno però alcun tipo di fondamento. Insomma, si tratta di una bufala bella e buona che in men che non si dica ha fatto il giro del web ed il botto sui social network.
 
La notizia, infatti, è stata creata talmente ad arte che in tanti ci sono cascati, compresi alcuni giornalisti che l’hanno prontamente ripresa senza ‘notare’ la fonte. L’articolo a firma di Ermes Maiolica, infatti, è apparso per primo su rainews24italia, un sito che confeziona notizie false e anche l’autore è conosciuto sul web per le sue trovate.
 
Ma far tornare entrambi i fucilieri del Battaglione San Marco in patria non è così ‘impossibile’ e ‘irrealizzabile’ come appare. Come dichiarato dallo stesso ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, rispondendo ad una domanda sui Marò a #CorriereLive «Prima di Natale chiederemo misure urgenti al Tribunale speciale internazionale che consentano a Salvatore Girone di rientrare in Italia durante la procedura arbitrale».



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