Quando il sole inizia a farsi più forte anche il Salento si scalda

I meteorologi questa volta sono concordi: da domenica fino a giovedì la colonnina di mercurio inizierà a salire fino a toccare picchi di 35-38 gradi. Quattro giorni di fuoco che di sicuro infiammeranno il Salento.

Quando i raggi del sole illuminano la Basilica di Santa Croce, la pietra leccese sembra per una strana alchimia di luci e colori più bella del solito. Così illuminata, l’imponente chiesa nel cuore del centro storico di Lecce ammutolisce i tanti turisti che l’ammirano naso all’insù e in pochi riescono a descriverne la bellezza con le parole. Una bellezza difficile da immortalare persino nelle fotografie scattate per ricordare il momento. Così il Salento. Quando inizia a farsi più forte, a scottare, questa terra che il sole lo ha impresso nel Dna, si scalda, si spoglia del grigiore dell’inverno e si prepara a vivere una lunga estate che qui, più che altrove, inizia prima e finisce più tardi.

Si scaldano le spiagge, non più deserte, ma improvvisamente popolate di persone alla ricerca della prima tintarella; spolverati tavoli e banconi, i lidi riaprono i battenti pronti ad offrire servizi sempre più completi; i più coraggiosi, invece, si concedono il primo di una lunga serie di tuffi nel mare cristallino che tanto piace agli ‘stranieri’.

Si scaldano le città, le piazze, i borghi e i vicoletti che ospitano i turisti italiani e stranieri, desiderosi di conoscere, di sapere, di assaporare i sapori della cucina locale. Si scaldano i motori per gli eventi, i tanti-tantissimi eventi noti e meno noti, che trasformeranno questo territorio in un grande e immenso palcoscenico sotto le stelle. Non esiste comune che non pensi già alla sua festa padronale, alla sua sagra.

Si scaldano i cuori della gente che ha fatto dell’ospitalità un valore aggiunto. Sono questi i motivi per cui il Salento negli ultimi anni è riuscito a conquistare, numeri alla mano, tutti ma proprio tutti coloro che, pianificando le ferie, scelgono questo lembo di terra incorniciato tra l’Adriatico e lo Jonio, più della Sardegna un modello che sembrava irraggiungibile solo fino a pochi anni fa, della Sicilia, e pure della Versilia.  E tutto fa pensare che sarà così anche nell’estate 2015.  

Si scalda anche il tempo, favorevole in questo lungo weekend di maggio. I meteorologi questa volta sono concordi: tra domenica e lunedì è previsto l'arrivo dell'anticiclone africano, associato ad aria molto calda, che almeno fino a giovedì persisterà sul Centrosud, con massime che potrebbero raggiungere i 35-38 gradi.
Certo, la lamentela per il caldo infernale sarà dietro l’angolo, ma chiunque sotto sotto sarà più che contento.



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