Referendum Ztl, dal comitato ‘Decidi Tu’ si cercano risposte certe: ‘al voto a ottobre’

Consegnate le 3mila firme necessarie per indire il referendum cittadino, il comitato promotore Decidi Tu punta dritto sulla data della consultazione: ‘abbiniamolo con quello costituzionale di ottobre: in ballo ci sono 200mila euro delle casse comunali’.

Un referendum che s’ha da fare, o almeno così dicono 3.348 leccesi che hanno firmato per l’estensione h24 della Zona a Traffico Limitato di Lecce. I promotori del referendum cittadino propositivo, però, voglio vederci chiaro e nonostante siano riusciti a consegnare le firme a palazzo Carafa, avvertono che qualcosa non torna.
 
“Insistere ancora nell’affermare che il nostro non possa essere abbinato al referendum costituzionale di ottobre, perché lo statuto comunale vieta l’abbinamento con ‘consultazioni elettorali’ significa soltanto avere paura della volontà democratica dei propri cittadini e confidare nel non raggiungimento del quorum”. Questo è il punto della diatriba che sta sorgendo col Comune di Lecce.
 
“Basta ambiguità” è la parola d’ordine di chi è fortemente convinto che la chiusura definitiva delle zone del centro porterà notevoli benefici sia in termini di qualità della vita che in termini ambientali. E’ sempre stato possibile abbinare i referendum tra di loro, indipendentemente dal loro contenuto, perché non sono consultazioni “elettorali” in quanto non viene eletto nessun organismo che possa essere influenzato dal quesito referendario” questa l’eccezione sollevata a quanto comunicato da palazzo di Città.
 
Del resto, come affermano dal Comitato si tratterebbe anche di un notevole risparmio per le casse comunali perché abbinare le due consultazioni eviterebbe l’esborso di  circa 200.000 euro. Ad essere interpellati per la vicenda anche il Presidente del TAR Lecce, Antonio Pasca, e il Presidente dell’Ordine degli avvocati, Roberta Altavilla, affinchè possano abbreviare i tempi della nomina del rappresentante in seno alla commissione che dovrà decidere l’ammissibilità del quesito e la validità delle firme raccolte a sostegno.
 
‘Noi non vogliamo polemiche – chiosano ancora i promotori – ma adesso vogliamo risposte certe. Non si vuol comprendere che questa è una straordinaria occasione democratica per la città e tutto questo aspettare proprio non ci va bene’.
 
Da ‘Decidi Tu’, poi, rimarcano il forte interesse che si è creato intorno al quesito: ‘la popolazione tutta ha dimostrato di essere molto vicina al tema che prescinde da ogni orientamento politico’.
 
‘La nostra – concludono dalla conferenza stampa indetta – è una provocazione: i cittadini hanno dimostrato di aver risposto in modo più che positivo, ma la nostra azione mira anche a pungolare l’amministrazione comunale. È chiaro che questo referendum non risolverà tutti i problemi della mobilità leccese, ma rappresenterebbe certamente una bella spinta per gli amministratori a muoversi in tal senso, rispettando la volontà popolare. Del resto se ci sono delle piaghe noi possiamo solo mettere dei cerotti, ma spetta a chi governa trovare le cure’.



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