Maleducati al mare, ecco il decalogo delle buone maniere in spiaggia di Codacons

L’associazione di consumatori vara il vademecum del bon ton. Dal mare all’ombrellone, passando per la battigia, tutte le regole da rispettare per non dare fastidio ai vicini di sdraio.

Non sempre i vacanzieri danno il meglio di sé quando raggiungono l’agognata meta delle ferie. Che si stia sotto l’ombrellone oppure sulla battigia, non mancano certo le occasioni di frizione con i vicini poco educati.

I bambini non sentono più il richiamo dei familiari, i genitori staccano la spina dalle regole che vorrebbero far rispettare ai loro figli, ‘tipi strani‘ che si aggirano tra l’acqua e la sabbia e l’avvento dei social ha fatto il resto, dal momento che si corre il rischio, pur non volendolo, di finire immortalati nelle foto o nei video degli amanti instancabili di facebook, twitter e instagram.

Stanco di ricevere segnalazioni quotidiane sulla maleducazione in spiaggia e sugli atteggiamenti non proprio gentili dei bagnanti, il Codacons ha pensato bene di stilare un decalogo.

Nasce così dall’elaborazione delle proteste ricevute dall’associazione di consumatori un autentico vademecum del bon ton da portarsi sotto l’ombrellone e soprattutto da tenere ben presente e utilizzare alla bisogna.

Qualche consiglio vi potrà sembrare ovvio? Bene sappiate che sono proprio quelli rispettati di meno! Ecco le regole:

Telefonino? No grazie!
È il cellulare al primo posto delle lamentele degli italiani. Diciamo subito che non sempre al vicino di ombrellone interessa sapere i fatti nostri. Abbassare i toni della suoneria e conversare a bassa voce è il minimo sindacale.

Social network
Bello condividere foto e video dalla spiaggia con i propri followers, ma attenzione a non violare il diritto alla privacy di chi finisce a tiro della telecamera del nostro cellulare.

Fate largo, arrivo io!
Bisogna rispettare lo spazio assegnatoci senza invadere quello del vicino né i corridoi tra una fila d’ombrelloni e l’altra che servono per i passaggi al mare.

Schizzi e spruzzi
In acqua si entra gradatamente, è salutare bagnarsi pian piano. Ma se non si vuole rispettare questa regola, almeno si rispetti il desiderio di chi prova ad ambientarsi lentamente in mare e non gradisce ricevere gli schizzi di acqua fredda. Potrebbe riservarci delle cattive imprecazioni.

Doccia
Al momento della doccia (rigorosamente senza saponi e shampoo che inquinano il mare…), prima del rientro a casa, è bene non stare 3 ore sotto il getto d’acqua creando code chilometriche…

Mamma: alzati e cammina!
I rimproveri ai figli, in vacanza perennemente disobbedienti, non vanno urlati da sotto l’ombrellone. Ci si alza, ci si avvicina a riva e si invita il pargolo ad uscire. Se i bambini da chiamare sono più di uno sappiate che l’effetto ‘appello in classe’ non sarà dei più apprezzati…

Campo di calcio e beach sport
Il campionato di calcio è alle porte, comprensibile il desiderio di sentirsi talenti brasiliani da spiaggia. L’importante è ricordarsi che gli altri non sono contenti di ricevere le nostre pallonate in testa o sulla pancia. Stesso discorso per racchettoni o frisbee.

Castelli di sabbia
Un conto è il classico castello, altra cosa sono le opere d’ingegneria avvenieristica con gallerie, fossati e trafori… Ok anche alla pista per le biglie dei bambini, ma non si può occupare mezza spiaggia costringendo gli altri bagnanti a salti mortali per non rovinarla.

Sport acquatici
Qui vanno rispettate le leggi dello Stato, altrimenti si rischia l’intervento della Capitaneria di Porto. Insomma, basta con i pericolosi e rumorosi acquascooter o le barche a motore che arrivano fino a riva.

Il mare non è una pattumiera!
Non si gettano le cicche di sigaretta o la carta del gelato sulla sabbia. I resti del nostro pranzo non sono cibo per pesci. I cestini ci sono sempre, basta alzarsi e conferire dove è previsto.

Ambulanti
Dice Codacons: ‘Vendono merce contraffatta e di pessima qualità. In ogni caso, se non c’è niente che interessi, si può dire un fermo «No grazie», senza bisogno di inscenare una discussione o contestare per 3 ore il prezzo per poi non acquistare nulla’.

Aggiunge leccenews24.it: comprare un braccialetto o un fermacapelli e aiutare così un ambulante a guadagnarsi la giornata non fa male a nessuno. La gentilezza e un sorriso, poi, non costano nulla!

Cani
Laddove è permesso portarli in spiaggia, bisogna ricordarsi di tenerli sempre vicino a noi. A molti può dare fastidio che i nostri amici a quattro zampe lecchino chiunque e sollevino sabbia.