Scuola in Puglia, ipotesi dad anche dal 18 gennaio. ANP: “Niente doppi turni, servono più trasporti”

Al momento sembrerebbe che l’attuale ordinanza in scadenza il 16 gennaio sarà rinnovata a partire da lunedì. Contraria al doppio turno di ingresso l’Associazione dei Dirigenti in Puglia.

In attesa di un nuovo dpcm che dovrebbe arrivare a breve, sono tante le incognite ancora sul tavolo, soprattutto a crisi di Governo ormai avviata di fatto. È di ieri il tavolo di confronto tra il Presidente Emiliano, il Direttore dell’USR e le organizzazioni sindacali a tema scuola, in vista della scadenza dell’ordinanza regionale del 5 gennaio scorso, prorogata fino a sabato 16 gennaio in attesa di decidere sul da farsi.

È attesa per le prossime ore una nuova ordinanza regionale, in validità a partire dal 18 gennaio, dopo l’approvazione di un nuovo dpcm per il post-festività natalizie. Al centro delle preoccupazioni del Presidente della Regione c’è il rischio di un aumento consistente dei contagi in concomitanza con la riapertura delle scuole, paura supportata dalla relazione dell’assessore alla sanità Lopalco.

Al momento, l’orientamento della Regione sarebbe quello di prolungare la DAD per tutti gli ordini di scuola, ad eccezione della scuola dell’infanzia, della classe prima della scuola primaria, oltre alla presenza garantita per gli alunni disabili, con BES e per le attività laboratoriali previste dagli ordinamenti.

L’intervento di ANP

Non è mancato l’intervento dell’Associazione Nazionale Dirigenti che ha ribadito l’importanza di dare maggiore stabilità alle scuole, tenendo conto della situazione epidemiologica. Da un lato, ANP Puglia si è detta favorevole alla sospensione di tutte le attività in presenza in vista di un aumento del contagio. Dall’altro, però, ha sottolineato come si potrebbe garantire la didattica in presenza almeno per una parte degli alunni più piccoli, qualora il rischio di accelerazione del contagio fosse legato al nodo traporti.

Per quanto riguarda il rientro in presenza nelle scuole del secondo ciclo, ha sottolineato ANP – “esso dovrà secondo noi avvenire per non più del 50% degli alunni (o meglio, delle classi) – e ciò per motivi legati anche alla necessità di assicurare il distanziamento a scuola”. Bocciata anche l’adozione “del doppio turno di ingresso nelle scuole superiori, per le numerose e talora insormontabili difficoltà che esso comporterebbe per gli studenti stessi e per l’organizzazione delle scuole”.

Sono due i punti cardine delle proposte dell’associazione dei Dirigenti. La prima è il potenziamento dei trasporti per consentire l’ingresso a scuola evitando il doppio turno. La seconda prevede una vaccinazione di tutto il personale della scuola subito dopo aver terminato con il personale sanitario.



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