Rifiuti del Lazio, Acquarica non ci sta e sfida Emiliano: “venga in piazza a spiegare il perché di questa scelta”

Per dire No ai rifiuti della Regione Lazio, il Comune di Acquarica del Capo ha convocato un consiglio comunale straordinario in piazza per sabato, 9 giugno. Invitato anche il Governatore Emiliano.

I rifiuti indifferenziati di Roma saranno “smaltiti” in Puglia, ma solo 150 tonnellate al giorno (la metà del quantitativo che la Capitale voleva impacchettare e spedire). Per un mese, ma non in estate. Nulla in più. Facendo un semplice calcolo negli impianti ‘scelti’ [Foggia, Cavallino, Ugento e Poggiardo] arriveranno 4.500 tonnellate di spazzatura della capitale, poco di più del quantitativo prodotto dai romani in giorno, che si attesta intorno alle 3mila tonnellate.

Dietro il drastico dimezzamento, ci sarebbe una questione politica: il governatore Michele Emiliano avrebbe gradito almeno una telefonata da parte della sindaca Virginia Raggi, che però non c’è stata. Alla fine avrebbe ceduto per il pressing del governatore del Lazio Nicola Zingaretti, compagno di partito, che aveva voluto ringraziare Emiliano per il gesto di solidarietà istituzionale, importante per tamponare l’emergenza rifiuti nella Capitale.

Il Salento però non ha gradito l’accordo raggiunto. Il primo Comune a promettere battaglia è Acquarica del Capo che ha convocato per sabato 9 giugno, alle 18.30 un

Consiglio straordinario monotematico, in piazza dell’Amicizia. Aperto non solo ai cittadini, ma anche alle ‘istituzioni’: Presidente della Regione e della Provincia, parlamentari, consiglieri regionali e tutte le associazioni del territorio.

«Ci aspettiamo – si legge in una nota –  che Emiliano e i suoi Assessori vengano in piazza a spiegare  ai pugliesi il perché di questa scelta che, ancora una volta, aggraverebbe ulteriormente il carico degli impianti pugliesi ed in particolare quelli salentini, già allo stremo oltre la soglia di tollerabilità, compromettendo ancora una volta il nostro territorio».

«Riteniamo – concludono –che il territorio e la salute dei cittadini acquaricesi e salentini, non debbano essere ancora una volta svenduti, per questioni di esclusivo interesse politico. Anche questa volta saremo insieme al popolo a difendere i loro interessi. A qualunque costo. Che sia chiaro a molti politici».



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