Rifiuti sui netturbini in servizio, Guido: ‘Un affronto alla società civile’

Spiacevole episodio questa mattina nel quartiere San Pio di Lecce. Alcuni residenti delle Case Magno, infatti, hanno gettato dal balcone alcuni rifiuti direttamente all’indirizzo di alcuni operatori ecologici della Monteco impegnati nel loro lavoro. L’ira dell’Assessore Guido.

Ha dell’incredibile quello che è avvenuto questa mattina nei pressi delle Case Magno, nel quartiere San Pio di Lecce, dove alcuni operatori ecologici della ditta Monteco erano impegnati in una operazione di pulizia delle strade e degli spazi condominiali. Di punto in bianco, però, della spazzatura è iniziata a piovere dai piani alti di alcuni palazzi circostanti. Una situazione assurda e alquanto grave e che è stata affrontata di petto dall’Assessore comunale alle politiche ambientali Andrea Guido. ‘E’ un reato. Né più né meno!’, denuncia Guido.
 
‘E mi spiace davvero che qualche incivile stupido debba poi mettere così in cattiva luce una comunità rispettabile di cittadini qual è quella che risiede nel complesso di Viale della Repubblica. Comportamenti del genere non possono trovare giustificazioni. Se pensiamo poi che il gesto era rivolto verso persone che svolgevano il proprio lavoro negli interessi dei residenti stessi delle Magno, allora possiamo immaginare quanta stupidità, ingratitudine, maleducazione e spregevolezza era insita in quell’azione’.
 
Andrea Guido spiega: ‘Mi sono recato di persona per verificare l’accaduto e non ho potuto far altro che prendere atto di un vero e proprio affronto alla società civile del quartiere intero. Proprio così! perché ritengo che il danno più grave, questi quattro stolti, lo abbiano arrecato all’immagine e alla reputazione del loro rione, prima di ogni cosa. Per fortuna nessuno si è fatto male e nessun ulteriore danno ne è derivato. Ma questo non vuol dire nulla. Sicuramente questi nostri concittadini incivili non lo sanno che i Giudici della Suprema Corte hanno ritenuto che la fattispecie criminosa di “getto di cose pericolose” viene punita con l’arresto fino ad un mese e l’ammenda fino a 206euro.
 
Non solo incivili, quindi, ma anche ignoranti. Perché altrimenti non avrebbero rischiato così grosso’, conclude l’Assessore.



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