Rispolvera le lettere del padre e trova un francobollo che vale 100mila euro: è il Gronchi rosa ‘sbagliato’

Una casalinga pugliese ha ritrovato tra le lettere del padre il “Gronchi Rosa”, uno dei francobolli più ricercati dai collezionisti. Valore? Quasi centomila euro.

Mette ordine tra le lettere del papà che non c’è più e trova una busta proveniente dal Governatorato del Vaticano. Sopra un francobollo rarissimo che vale circa 100mila euro. La fortunata protagonista di questa storia che sembra una favola è Monica Ingrosso, 40enne originaria di Lecce, ma residente da tempo in Veneto.

La donna, mentre stava sistemando alcune cose in casa del padre si è imbattuta in un Gronchi Rosa emesso il 3 aprile 1961 in occasione del viaggio dell’allora Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi in Sudamerica. Il francobollo fu immediatamente ritirato perché era sbagliato. Quel pezzo, del valore nominale di 205 lire, non solo è ricercatissimo tra i collezionisti, ma è anche tra i più falsificati di sempre.

Un errore di Poste Italiane

Tutto cominciò con il viaggio del Presidente Gronchi in Sudamerica. Il programma prevedeva la visita di Argentina, Uruguay e Perù. Poste Italiane decise di celebrare l’evento stampando dei francobolli “speciali” in cui erano raffigurate le due sponde dell’Atlantico, l’aereo presidenziale e la nazione da visitare. Un francobollo di 170 lire di colore blu per la visita in Argentina. Uno verde di 185 lire per l’Uruguay. E uno rosa per il Perù, ma in questo caso qualcosa è andato storto.

Pare che al disegnatore sia stato consegnato un atlante vecchio che non teneva conto della vittoria del Perù che, per 12 mesi, aveva combattuto una guerra sanguinosa contro l’Ecuador per il controllo di un territorio nel bacino del Rio delle Amazzoni. Da quì l’errore: il «Gronchi rosa» andò in stampa con i vecchi confini, sollevando non poche polemiche.

Scoperto lo sbaglio, si tentò di correre ai ripari ritirando tutti i francobolli, ma non bastò. Molti erano già sulle buste, pronti per essere spediti. Si cercò, quindi, di bloccarli negli uffici di smistamento, dove i dipendenti furono incaricati di coprire i francobolli rosa sbagliati con una versione grigia, corretta. Qualcuno all’occhio attento è sfuggito. Gli esemplari in circolazione acquistarono un valore di mercato e filatelico sempre più alto con il passare degli anni.

Il francobollo ritrovato vale quasi 100mila euro

Il titolo rinvenuto è stato fatto stimare da un consulente contabile dell’Associazione Italiana Risparmiatori ed è risultato un valore monetario attuale di mercato – in quanto affrancato con una busta del Governatorato Vaticano – e filatelico di 95mila euro.

La donna hanno conferito mandato all’ufficio legale dell’Associazione per agire al fine del recupero della somma presso le Poste italiane ed il MEF.