Nervi «saldi». Per le amanti dello shopping l’attesa è finita

I saldi estivi sono cominciati. Può ufficialmente partire, anche nel Salento, la caccia all’occasione, per accaparrarsi capi alla moda o evergreen a prezzi convenienti.

Le donne, si sa, non hanno mai niente da mettersi, soprattutto in estate. Per questo, attendono con ansia l’inizio dei saldi per comprare finalmente quel paio di scarpe che desideravano da tempo anche se ne posseggono già uno per ogni occasione, per accaparrarsi quella borsa in vetrina notata “per caso” durante una passeggiata con le amiche, per avere quel paio di orecchini che si intonano perfettamente con la maglietta preferita. C’è sempre una “scusa” valida per togliersi qualche capriccio.

E poi, anche alcuni esperti dell’Università del Michigan si sono scomodati per dimostrare quello che diciamo da sempre: che lo shopping non solo fa bene all’umore, ma addirittura può essere un “rimedio contro la tristezza”. Il termine esatto è “retail therapy” e i ricercatori americani giurano che gli acquisti-compulsivi, croce di ogni uomo e delizia di ogni donna, possono rilevarsi un valido antidoto contro infelicità e malinconia.

E allora perché non approfittare dei tanto attesi ribassi di stagione per fare incetta di abiti e accessori, anche se (forse) non li non indosseremo mai?

Le fashion victim sono avvisate: i saldi estivi sono ufficialmente cominciati. Pronti? Via, quindi. Soprattutto se si ha intenzione di riempire gli armadi con i fatidici must-have, di togliersi qualche sfizio modaiolo dell’ultimo minuto per essere pronte per l’estate ormai entrata nel vivo o per accaparrarsi quei capi evergreen, immancabili nel guardaroba. Il tutto con il vantaggio di avere un prezzo «accessibile».

I consigli

Insieme alle svendite, però, ecco arrivare puntuali anche i consigli utili per affrontare questo “rito”: «attenzione allo scontrino», «si può pagare anche con la carta di credito», «occhio agli sconti gonfiati». O ancora «puntare su capi e accessori che saranno di tendenza anche il prossimo autunno». Eccone alcuni:

  • Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.
  • Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli.
  • Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti, ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.
  • Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto). Un commerciante, salvo nell’Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.
  • Il prezzo deve essere esposto in modo chiaro e ben leggibile.



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