Salento Ideale: tra valore e rinnovamento

Svelato il logo Salento Ideale: per un’economia della bellezza, presso la sala conferenze dell’azienda Quarta Caffè. Ad intervenire sono stati Wojtek Pankiewcz, Gabriella Legno e Giovanni Invitto.

Con testimonial Edoardo Winspeare è stato svelato il logo “Salento Ideale:  per un' economia della bellezza”.Nelle'elegante sala conferenze dell'azienda Quarta Caffè, il Movimento culturale "Valori e Rinnovamento" ha presentato il logo "Salento Ideale". Ad aprire l'affollata conferenza stampa è stato il padrone di casa, il "re del caffè", Antonio Quarta, che ha dato il benvenuto dell'azienda a tutti i presenti e ha espresso la certezza che l'iniziativa di "Valori e Rinnovamento" farà bene a un territorio come il Salento, tormentato da mille problemi, soprattutto nell’ultimo periodo.

Successivamente ha preso la parola il presidente di “Valori e Rinnovamento” Wojtek Pankiewicz, il quale ha affermato : "L'idea del Marchio Salento Ideale riteniamo che sia un'idea  progettuale, strategica per uno sviluppo economico all’insegna della bellezza.
Nella legislazione italiana, statale e regionale, non esiste un marchio d'area, come quello della Valle della Loira in Francia, per i territori che si impegnino a mettere in valore e a proteggere contemporaneamente il proprio patrimonio artistico e  quello paesaggistico.
Proponiamo perciò di creare un Marchio Salento seguendo la felice esperienza francese  Missione Valle della Loira. In Francia, infatti, si è creato un Marchio Val de Loire per il paesaggio e per i numerosi castelli presenti e il risultato finora è stato di tanti nuovi posti di lavoro,  milioni di visitatori e notevolissimi ricavi annui.
Il presidente ha poi continuato dichiarando che” la Regione Puglia approvi un'apposita legge regionale che consenta ai territori, come il Salento, la Valle d'Itria, il Gargano eccetera, che lo richiedano di creare il proprio Marchio. Creare IL brand salento faciliterà la creazione "sistema Salento" e la promozione del nostro meraviglioso territorio nel mondo. Le risorse artistiche e naturali del Salento sono enormi. Il Salento ha le carte in regola perchè si possa presentare la candidatura per essere inclusi come sito nella lista del patrimonio mondiale culturale E naturale dell'Unesco. Attualmente l'Italia è la nazione che detiene il maggior numero di siti, inseriti nella liste dell'Unesco (Alberobello,Costiera Amalfitana, Sassi di Matera, Piazza Duomo di Pisa, Vicenza, Modena, Cilento, Genova, Mantova, Firenze, Siena, eccetera). Nel 2006, su iniziativa del sindaco Poli Bortone, Salento and the "Barocco Leccese" fu inserito nella Tentative List, la lista propositiva. La cosa, purtroppo non ha avuto seguito. La creazione di un Marchio Salento Ideale certamente aumenterebbe notevolmente le possibilità di portare a buon fine la battaglia per l'iscrizione del Salento nella lista del Patrimonio mondiale dell'Unesco.”

E’ poi intervenuta l'artista Gabriella Legno, che ha presentato il bellissimo logo da lei realizzato, che ha suscitato molta ammirazione in tutti i presenti. L'artista salentina ha affermato : "L'idea del Marchio "Salento Ideale" nasce dall'idea progettuale di preservare il nostro paesaggio e la nostra terra dal logorio del tempo e da scelte in opposizione all'etica della vita. Occorre investire sulle bellezze naturali attraverso lo sviluppo del turismo. Occorre investire anche in arte a cultura e su tutto ciò che garantisca a noi e alle future generazioni una vita degna d'essere chiamata tale". Il Marchio Salento è costituito dalla dicitura “Salento Ideale”.  La parola “Salento” è scritta in verticale con colore azzurro. La parola “Ideale” è scritta in orizzontale con colore arancio. Un accento sulla lettera “A” della stessa parola intende richiamare l’attenzione sul significato dell’aggettivo scelto. La “I” di Ideale diventa una finestra dalla quale ci si affaccia su uno scorcio tipico del paesaggio salentino  Ecco, quindi, gli elementi peculiari della nostra terra, del tipico paesaggio salentino con alcuni dei suoi elementi più caratteristici: il muretto a secco, il mare, il sole… Un paesaggio(particolare tratto da un dipinto della pittrice leccese) da sogno.
E' stata quindi la volta del filosofo Giovanni Invitto che ha parlato di "Economia e bellezza : termini compatibili e componibili ?", raccontando pure che nel '700 il filosofo irlandese George Berkeley, che durante un viaggio in Italia si era spinto fino alla Puglia, scrisse ad un suo amico scozzese che "la più bella città d'Italia non era Roma, né Napoli, né Firenze, ma Lecce".

Ha concluso, infine, con un lungo e simpatico intervento di vivo apprezzamento per l'iniziativa di "Valori e Rinnovamento" che "unisce e contribuisce a creare comunità" il testimonial del logo, Edoardo Winspeare, definito da Pankiewicz "icona della salentinità" ed  "interprete più autentico dei veri valori della nostra terra".
La conferenza stampa è terminata con un brindisi ed un simpatico omaggio dell'Azienda Quarta caffè a tutti gli intervenuti.



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