Sandrino, il bambino autistico ‘amico’ di Conte gli scrive ancora: “sono con te in questa crisi di Governo “

Sandrino, il bambino autistico che aveva incontrato il premier Giuseppe Conte durante la sua visita a Lecce, ha deciso di scrivergli una lettera per ricambiare la gentilezza ricevuta. “Ora che sei in difficoltà, sono io ad esserti vicino”

C’è chi lo vorrebbe mandare definitivamente a casa e sostituirlo con un presidente del consiglio più istituzionale a capo di un governo di unità nazionale. C’è chi gli chiede ‘soltanto’ un rimpasto che tagli dall’esecutivo i ministri più pasticcioni in cambio di personalità di maggiore spessore o esperienza. E poi chi gli chiede, invece, di resistere e rimanere saldamente alla guida del Governo. Non sono giorni facili per Giuseppe Conte, messo alle strette da una crisi politica dalle conseguenze indecifrabili.

Fatto sta che dal Salento arriva un forte incoraggiamento per il Giuseppi nazionale che, passato indenne dal traumatico cambio di maggioranza che ha visto i giallorossi (o rosa, secondo alcuni) sostituire i gialloverdi, si trova adesso a giocarsi il tutto per tutto nel pieno del piano antivaccinale contro il covid e della presentazione delle proposte per ricevere i 209 miliardi del Recovery Fund stanziati per l’Italia.

Sandrino, il ragazzo autistico che aveva incontrato Conte a Lecce per raccontargli la sua storia e chiedergli più attenzione per tutti i ragazzi che soffrono della sua malattia, non ha perso tempo e forte di un rapporto di vera amicizia con il premier gli chiede di restare al Governo del Paese perche lui fa il tifo per l’attuale presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica.

‘Carissimo Presidente Conte, sono Sandrino il tuo amico di Lecce che ti scrive dopo che ho avuto il piacere di incontrarti e abbracciarti per ben 2 volte. Anzitutto ti annuncio una bella novità che è successa nella mia vita anche grazie a te: sono “guarito” dall’autismo quasi completamente, ora sono diventato un giovanotto che parla e scherza con tutti, anzi mi dice Mamma che forse parlo pure troppo’.

Conte lo aveva incontrato anche un’altra volta per ringraziarlo di quella lettera che aveva ricevuto e del suo monito ad occuparsi di chi soffre di autismo ed era nata una bella amicizia con il ragazzo, amicizia che siamo certi non terminerà nemmeno se il premier dovesse passare mano. Sandrino, però, non ha paura a dire che fa il tifo per lui e spera che la crisi rientri.

‘Ti scrivo questa volta, mio caro Amico Presidente, per dirti di essere Forte e soprattutto in questi momenti che mi dice il mio Papà che ti stanno attaccando dal punto di vista politico, io Sandrino sappi che sono e sarò sempre al tuo fianco e dirò a tutti che io voglio bene al mio Presidente e guai a chi parlasse a vanvera di Lui. Compirò tra poco 14 anni e il mio desiderio sarà quello sempre di vederti guidare la mia Nazione: l’Italia. Sono con te Presidente Mio. Ciao, il tuo Sandrino Metrangolo da Lecce’.