Sarà la super favorita Matera la Capitale europea della Cultura nel 2019

Sei finaliste, una sola Capitale europea della cultura nel 2019. Il verdetto è arrivato quando mancava qualche minuto alle 18.00. A vincere il prestigioso titolo, con 7 voti su 13, è stata la città lucana

Tutti con il fiato sospeso nella sala conferenze del Must. In gioco non c’era solo un titolo, essere Capitale Europea della Cultura nel 2019 è un riconoscimento ambito per qualunque territorio, ma desideri, speranze, aspettative per il futuro, il coronamento di un sogno iniziato qualche anno fa e l’inizio di un cammino che porterà il capoluogo prescelto ad essere al centro del vecchio continente. Prestigio, visibilità, vantaggi dal punto di vista turistico e ben 40milioni di euro da investire per realizzare tutti quei progetti culturali esattamente così come sono stati immaginati e messi nero su bianco nei Bid Book, presentati sul tavolo della Commissione. C’era in palio tutto questo per le sei finaliste che si sono contese il titolo fino alla fine. Un premio non da poco, se si considera che il flusso dei finanziamenti europei modificherà giocoforza il volto e l’economia del territorio nei prossimi decenni.
 
Matera, la super favorita seguita da Lecce e Ravenna. E poi Perugia, Cagliari e Siena ci hanno creduto. Fino alla fine. Dopo essere state selezionate tra una rosa di venti città, nell’ultimo anno, ognuna a modo suo, ognuna puntando sulle proprie peculiarità si sono date battaglia a colpi di eventi, flashmob culturali, iniziative. Ma sono i cittadini quelli che hanno sperato di più.  

Affollata, affollatissima, ripetiamo, si presenta  la sala convegni del Museo Storico,  quando mancano una decina di minuti alle 16.30 e più scorre velocemente la lancetta dei secondi, tanto più celere è l’arrivo delle persone: giornalisti, rappresentanti del comitato organizzatore, assessori, consiglieri, dirigenti comunali, personalità istituzionali, imprenditori e via dicendo, tutti in trepidante attesa per il verdetto.

Tra i volti noti il Presidente della Camera di Commercio, Alfredo Prete, gli assessori comunali Delli Noci, Martini, Coclite, Messuti, Monosi e il Consigliere Regionale Congedo.

Davanti alla platea maxischermo e videoproiettore per la diretta streeming. Il tempo passa, la tensione aumenta, la sala tracima di gente, di videocamere, macchine fotografiche e, nonostante il sistema di ventilazione sia al massimo, si boccheggia dal caldo con i presenti che fanno aria con il ventaglio di carta con il simbolo di Lecce 2019.

Il verdetto tarda ad arrivare, in quanto, a Roma, la Commissione non si è ancora riunita. Si cerca di avere notizie e, intorno alle 17.30, giunge la telefonata di Airan Berg che comunica che i sindaci sarebbe entrati nella sala di lì a poco.

Si avvicinano le 18.00 e giunge il collegamento, la sala si zittisce, si ascoltano le parole del Presidente della Commissione, Steve Green, in molti si spazientiscono per l’attesa e poi, subito dopo la parola passa al Ministro Franceschini che, dopo un breve discorso di premessa annuncia la vincitrice tra la delusione generale.  
 
 Il verdetto, comunicato dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibac), Dario Franceschini è arrivato quando mancava qualche minuto alle 18.00. A vincere, con sette preferenze su 13, è Matera. Sarà la Città dei Sassi,  nel 2019, a incarnare e rappresentare la cultura, la storia e l'arte di un intero continente.

“Non ci sono perdenti. Tutte le città porteranno avanti i loro progetti con la loro creatività”, ha dichiarato  Steve Greene,  presidente della giuria che ha valutato le sei finaliste. Ma a Lecce la delusione è tanta. 

“È un sogno che sfuma – dichiara il Presidente della Camera di Commercio, Alfredo Prete – ci credevamo, abbiamo lavorato tanto e in tanti. Matera è la vincitrice e sono obbligatori i complimenti. È stata una bellissima sfida, anche se è andata male, ma sono certo che ce ne saranno altre che vinceremo. Cosa mi rimane? Un grandissimo arricchimento personale, ho conosciuto e mi sono confrontato con tantissime persone che, ripeto, mi hanno grandemente arricchito”.

“La delusione è tanta, non lo nascondo – afferma invece l’Assessore comunale, Alessandro Delli Noci – partendo dalla nostra storia abbiamo cercato di scriverne una nuova, con una sfida nella quale si è impegnato tutto il territorio. Sono certo e convinto più che mai che da qui possa partire un nuovo sviluppo del Salento. Vista la vicinanza con Matera, poi, cercheremo di collaborare in sinergia e al meglio con la città lucana, affinchè nel 2019, non sia solo una città Capitale Curopea della Cultura, ma ad esserlo l’intero Sud Italia”.