Scuole chiuse per sciopero, mamme in massa all’Ufficio vaccinazioni della Asl

Come fa sapere Salute Salento, questa mattina approfittando delle scuole chiuse per sciopero, oltre un centinaio di famiglie si sono presentate alla sbarra di ingresso chiedendo degli uffici del Dipartimento di prevenzione.

La vaccinazione rappresenta una delle più importanti scoperte scientifiche fatte dall’uomo nella storia della medicina, capace di evitare fino a 3 milioni di morti ogni anno. Nonostante ciò, i numeri diffusi dal Ministero della Salute fotografano una realtà ben diversa. Negli ultimi anni, infatti, si è registrato un netto calo delle vaccinazioni, incluse quelle obbligatorie contro l’epatite B, la poliomelite, la difterite o il tetano.  I dati pubblicati dall'Istituto superiore di sanità (Iss), insomma, evidenziano come le coperture medie nazionali hanno raggiunto il livello più basso degli ultimi 10 anni. Se sia causa dello scetticismo di alcuni genitori nei confronti di questa forma di prevenzione, in realtà tra le più sicure e rigorose, garantite dal nostro sistema sanitario nazionale o di scarsa informazione (nell’era di internet è facile imbattersi in dicerie, leggende negative legate alle vaccinazioni capaci di infondere timore e preoccupazioni) poco importa.
 
Anche per questo, quanto avvenuto stamattina presso il Centro di profilassi e vaccinazioni della Asl, a due passi dalla direzione generale, sorprende non poco. E stupisce pure per un altro motivo: centinaia di famiglie si siano recate agli uffici di via Miglietta con bambini e adolescenti al seguito approfittando dello sciopero dei docenti nelle scuole.
 
Ecco che, in men che non si dica, come fa sapere l’associazione Salute Salento, passeggini, carrozzine, bambini e genitori, adolescenti e nonni si sono presentati in massa alla sbarra di ingresso chiedendo degli uffici del Dipartimento di prevenzione.
 
«Mai viste tante macchine e persone che dovevano recarsi a fare le vaccinazioni – ha detto il vigilante all’ingresso – ovviamente le ho fatte entrare perché erano autorizzate».
 
Il festoso «arrembaggio» però non ha colto di sorpresa la responsabile del Centro vaccinazioni, la dottoressa Paola Maturo, che qui lavora da 32 anni. «Sapevamo dello sciopero e non è la prima volta che dobbiamo far fronte ad un aumento concentrato di prestazioni – spiega –  ma non abbiamo mai mandato indietro nessuno. In questi casi abbiamo sempre liberalizzato gli accessi, perché comprendiamo che i genitori ne approfittano della chiusura delle scuole. L’altra ondata ci sarà a giugno, quando l’anno scolastico chiude e le famiglie si preparano per le ferie».
 
«Parliamo di tutte le vaccinazioni – chiarisce la dottoressa Maturo – sia quelle obbligatorie che quelle caldamente raccomandate. Dal 61° giorno di vita fino all’adolescenza e anche qualche adulto».
 
Il senso di affollamento è stato ancora più marcato per il fatto che nella sala di attesa si sono ritrovati sia i genitori dei bambini che avevano già effettuato il vaccino (devono rimanere almeno 15 minuti per sicurezza), sia quelli in lista di attesa. Questa mattina erano disponibili 4 medici e 3 infermiere che hanno effettuato più di cento vaccinazioni. Alle 12.00 poi è ritornata la calma. 



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