Scuola, in Puglia si torna in classe il 7 gennaio. “Nuova” ordinanza sul tavolo di Emiliano

Il Governatore Michele Emiliano sembra intenzionato a rinnovare l’ordinanza sulla scuola con un provvedimento dello stesso tenore. Si potrebbe tornare in classe il 7 gennaio.

È questione di ore. Il 3 dicembre scadrà l’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e il Governo dovrà ‘comunicare’ quali saranno le regole da rispettare a Natale per evitare che la curva dei contagi torni a salire. Non bisogna abbassare la guardia né vanificare gli sforzi fatti per frenare la diffusione del virus: questo è l’obiettivo. Sul tavolo ci sono diverse questioni da affrontare tra cui la scuola: si tornerà in classe a metà dicembre o a gennaio? L’idea è quella di riaprire prima delle ‘vacanze’ dove la curva epidemiologica lo consente per dare un segnale ai ragazzi. Un ritorno tra i banchi simbolico prima di organizzare tutto, trasporti in primis. In Puglia, in realtà, una data già c’è: si tornerà a sedere sui banchi dopo la Befana. Non un giorno prima.

Il Governatore Michele Emiliano sembra sia intenzionato a confermare l’ultima ordinanza, quella che aveva fatto tanto discutere, che consente alle famiglie di scegliere se mandare i figli a scuola, a seguire la lezione in presenza o lasciarli a casa, preferendo la didattica a distanza. «Il diritto alla salute in questo momento è prioritario rispetto al diritto allo studio e la scuola – per il quale abbiamo massimo rispetto – non è un compartimento stagno rispetto al resto della società» ha dichiarato il Presidente che, nell’incontro con gli assessori Sebastiano Leo, Pierluigi Lopalco e i sindacati, ha garantito un rafforzamento della ‘sorveglianza’ con i medici di base che garantiranno i tamponi rapidi e con le Asl che dedicheranno nuclei specializzati agli screening in caso di positività.

Si prende tempo, quindi. Un mese per fermare la curva epidemiologica ed evitare la terza ondata. «I numeri in calo non devono farci abbassare la guardia perché il picco non è ancora arrivato» ha dichiarato l’epidemiologo.

Il punto continua ad essere sempre lo stesso: i positivi che riguardano il mondo della scuola pesano sul sistema sanitario già in difficoltà impegnato come è a gestire anche gli altri casi. «Da ogni alunno positivo si generano almeno 20 contatti da mettere in quarantena e monitorare». Un carico di lavoro in più, insomma. Da qui l’intenzione di Emiliano di rinnovare l’ordinanza con un provvedimento dello stesso tenore.



In questo articolo: