Via libera al Piano Casa nelle zone agricole, arriva la sentenza del Tar di Lecce

I giudici hanno evidenziato che gli interventi straordinari di ampliamento sono consentiti anche nell’ambito delle zone tipizzate nei piani regolatori generali come agricole

Alcuni importanti principi sui criteri applicativi della legge regionale sul piano casa valevoli per l’intero territorio della Regione Puglia sono stati affermati dal Tar di Lecce con una sentenza pubblicata nei giorni scorsi (la n. 160 del 31-1-2022, Presidente Pasca, Relatore Cappadonia).

I Giudici Amministrativi, accogliendo il ricorso proposto dal proprietario di un immobile commerciale-artigianale sito in zona agricola, come tale classificata nel P.R.G., difeso dagli avvocati Pietro e Antonio Quinto, hanno evidenziato che gli interventi straordinari di ampliamento sono consentiti anche nell’ambito delle zone tipizzate nei piani regolatori generali come agricole. È stato poi chiarito che gli incrementi volumetrici sono possibili per tutti gli edifici, indipendentemente dalla loro destinazione d’uso, e quindi anche per quelli di natura commerciale o artigianale, ancorché ricadenti in zona agricola.

“La sentenza– hanno commentato i legali leccesi – ha un carattere innovativo perché affronta con spirito sostanzialistico la portata della legge regionale sul piano casa rimuovendo alcuni limiti incompatibili con la funzione della legge stessa. Ed invero, con una modifica al testo originario della legge, il legislatore aveva ampliato le destinazioni d’uso degli immobili che possono usufruire degli incrementi volumetrici. E, tuttavia, nella interpretazione applicativa i Comuni avevano adottato criteri limitativi derivanti dalle specifiche previsioni dello strumento urbanistico locale, opponendo quindi un contrasto con la disciplina comunale, con ciò vanificando la finalità del piano casa riferita a tutte le destinazioni d’uso in essere indipendentemente dalla collocazione degli immobili nelle varie zone omogenee. Il Tar ha disatteso tale impostazione, evidenziando come non si possano prefigurare ostacoli all’applicazione del piano casa in ragione della zona omogenea di riferimento. L’ulteriore principio di particolare rilevanza affermato dalla sentenza è che anche nelle ipotesi di costruzioni abusive, purchè condonate, l’avvenuto recupero della legittimità urbanistica consente comunque l’accesso ai benefici volumetrici previsti dal piano casa”.