«Amici vicini e lontani è arrivato il momento di salutarvi, non so se sarà un arrivederci o un addio perché da lunedì prossimo non avrò più un tetto sulla testa. In parole povere io e mio fratello saremo sfrattati. Già da domani inizieremo a svuotare casa quindi avrò un bel po’ di cose da fare…». Massimiliano un disoccupato originario di Trepuzzi che dalla prossima settimana finirà in mezzo ad una strada insieme a suo fratello ha voluto spiegare ai suoi conoscenti il perché non potrà più collegarsi su Facebook. Parole semplici ma tristi, da cui si intuisce il momento vissuto.
La storia, purtroppo, è sempre la stessa: la difficoltà a trovare un lavoro, l’impossibilità a pagare l’affitto o una semplice bolletta, la crisi con cui fare i conti quotidianamente. Una storia comune a tante famiglie, anche salentine, come dimostrano le cronache locali. L’unica cosa che resta a queste persone in procinto di perdere tutto è il coraggio di chiedere aiuto.
« Fino al 2010 eravamo proprietari di un’impresa edile che non è andata bene, anzi, siamo andati in perdita, quindi, per fare fronte a tutte le passività siamo stati costretti a vendere la casa dei nostri genitori – ci racconta Massimiliano, contattato telefonicamente da Leccenews24 – Lunedì saremo costretti a lasciare la dimora in cui viviamo a Trepuzzi perché è quasi un anno che non paghiamo l’affitto».
Fino a questo momento, i due fratelli sono riusciti a sopravvivere grazie all’aiuto della Caritas e della gente del posto che – quando ha potuto – gli ha portato qualcosa da mangiare o della verdura coltivata nell’orto. Ora, però, la situazione sta precipitando. Allo sfratto tocca aggiungere anche i problemi di salute.
«Siamo entrambi obesi, io soffro di problemi alla spina dorsale che mi procurano forti mal di schiena, mentre, mio fratello, è cardiopatico, ha il cuore ingrossato, il colesterolo alto, soffre di diabete, è costretto a prendere l’insulina e ha difficoltà nello stare in piedi. Potrete capire che a causa di queste precarie condizioni di salute abbiamo difficoltà e trovare un lavoro».
E loro hanno tentato a ricostruirsi un futuro provando ad aprire un negozio con quel poco che era rimasto dalla vendita della casa dei genitori, ma purtroppo le cose non sono andate come volevano e hanno perso gli ultimi risparmi. Ma questa è un’altra storia.
L’appello è rivolto a chiunque possa aiutarli a cercare un alloggio. «Per questo motivo lanciamo un appello al Sindaco di Trepuzzi, Oronzo Valzano e al Prefetto di Lecce, Claudio Palomba, affinché ci aiutino a trovare un posto in cui risiedere, anche pagando una piccola somma di affitto»
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