G7 a Brindisi: caos sulla nave che ospita gli operatori di polizia, con cabine inagibili e pasti immangiabili

Numerose segnalazioni, corredate da foto e video, denunciano le condizioni scandalose in cui sono costretti a vivere sulla nave “Mykonos Magic”

Forte malcontento tra gli operatori di polizia aggregati a Brindisi in vista del G7 in programma dal 13 al 15 giugno. Numerose segnalazioni, corredate da foto e video, denunciano le condizioni scandalose in cui sono costretti a vivere sulla nave “Mykonos Magic“, ormeggiata nel porto di Brindisi e adibita ad ospitare il personale del Comparto Sicurezza.

Servizi igienici impraticabili, lavandini inutilizzabili, cassette di sicurezza non funzionanti, cabine sporche con aria condizionata non funzionante e file di ore per il check-in e per un pasto immangiabile sono solo alcuni dei disagi che gli operatori si trovano ad affrontare quotidianamente. Una situazione inaccettabile, soprattutto alla luce dell’importante compito che dovranno svolgere: garantire l’ordine pubblico durante il summit dei grandi del Pianeta, a cui parteciperà anche Papa Francesco.

“Tutto ciò è inaccettabile!” – tuona il sindacato, che chiede l’immediato trasferimento del personale in strutture ricettive idonee. “Riteniamo inammissibile che il benessere e la dignità degli operatori di polizia, provenienti da tutta Italia, siano così poco considerati dai vertici istituzionali”, denuncia il sindacato Fsp Polizia di Stato con il segretario generale provinciale Giuseppe Galati, sottolineando la superficialità con cui è stata gestita la situazione.

Giuseppe Galati

Le immagini e i video diffusi sui social network mostrano la realtà dei fatti, ben lontana dalle promesse e dalle rassicurazioni ricevute. La rabbia e la frustrazione degli operatori sono palpabili, consapevoli di dover affrontare un impegno così gravoso in condizioni così precarie.

Il sindacato chiede un intervento immediato per risolvere la situazione e garantire agli operatori di polizia il minimo di decoro e rispetto che meritano. “Non possiamo permettere che chi è chiamato a garantire la sicurezza di un evento così importante sia trattato con tale negligenza”, conclude il sindacato, auspicando una rapida risoluzione della vicenda.

La situazione rischia di degenerare se non saranno prese immediate misure per migliorare le condizioni di vita degli operatori di polizia. Il G7 di Brindisi si avvicina e il tempo stringe: è necessario un intervento tempestivo per evitare che questo scandalo offuschi l’immagine dell’Italia agli occhi del mondo.